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Incendio Fiumicino doloso, strategia di sabotaggio in corso? Renzi: "Azione criminale"

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Ora la situazione diventa complessa per Fiumicino perchè in due mesi l'aeroporto è finito per due volte nel mirino per colpa di incendi che potrebbero, è questo il sospetto delle ultime ore, essere di origine dolosa. Ore di stop e tutti i decolli sospesi, ieri ancora disagi per i passeggeri e la rabbia del premier Renzi che ha chiamato il ministro degli Interni Alfano per informazioni immediate. Il problema ora diventa di ordine pubblico ed è necessario comprendere, secondo l'ex sindaco di Firenze, se il principale hub italiano sia in balia di deliquenti e malintenzionati.

La Procura di Civitacchia ha avviato un'inchiesta mentre il Codacons chiede il risarcimento alle compagnie aeree per i passeggeri. La domanda ora è chiara a tutti: l'incendio era doloso? Una colonna di fumo ha ridotto la visibilità, le fiamme si propagano in tre punti diversi e questo non fa che avvalorare l'ipotesi dolosa. Il clima è teso, il tono duro ma nessun problema con Alfano assicurano fonti di governo. La preoccupazione principale è un'altra, si teme che il "Leonardo Da Vinci" sia al centro di una strategia mirata per creare danni e conseguenze allo scalo romano.

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E' il comunicatro del Corpo Forestale che alza il livello di preoccupazioni quando sottilinea l'impegno per spegnere le fiamme ma evidenza soprattutto la scoperta di "tre differenti focolai farebbe pensare all’origine dolosa". I diversi punti di innesco per creare disagi e mandare in tilt il sistema, considerando l'affluenza di ieri (fine luglio) le conseguenzi sono sia di natura economica ma soprattutto di immagine.

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Come se non bastasse ieri sera un nuovo focoloio è scoppiato anche in un altra parte dello scalo al cancello 12 della pista 3 zona Maccarese, in sostanza a 5 km dalla pineta di Coccia di Morto. In questo caso però non ci sono state conseguenze sull'operatività di Fiumicino. Ci saranno ulteriori accertatamenti e si capirà se è in atto l'"azione criminale" di cui parla Renzi, qualcuno avrà appiccato il rogo a Coccia di Morto o la causa può derivare dal caldo di questi giorni che ha fatto già danni simili in altre zone?

"C’è un’inchiesta della magistratura e quindi aspettiamo i risultati. Sappiamo che il rogo scoppiato all’interno dell’aeroporto il 7 maggio scorso non fu doloso e dunque speriamo che gli accertamenti della magistratura anche su quanto accaduto ieri siano rapidi proprio per arrivare in fretta alla verità e così fare chiarezza su tutto" ha dichiarato il ministro Alfano. In effetti le indagini del procuratore Amendola, con le immagini dei filmati e le prime perizie, al momento sembrano escludere per il rogo dello scorso maggio l'ipotesi peggiore. Nella giornata di oggi si continueranno le indagini su quello che è accaduto ieri e soprattutto si deciderà se aumentare la sicurezza esterna dello scalo.

Intanto sono proseguiti anche questa mattina i disagi, due elicotteri della Forestale sono in azione per spegnere dei focolai che si sono riattivati nella pineta di Focene. Ancora code e ritardi per Fiumicino che torna alla ribalta, ora serve chiarezza.

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