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Incidente pullman Avellino: proclamato lutto nazionale. Inchiesta per omicidio plurimo e disastro colposo

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38 vittime accertate e 10 feriti gravi tra gli occupanti del pullman e 14 lievi tra chi si trovava nelle sei auto tamponate dal bus prima di finire nella scarpata: è questo al momento il bilancio del terribile incidente verificatosi domenica sera sull'A16, a Monteforte Irpino. Una tragedia che ha shockato l'Italia e che ha spinto il governo a proclamare per martedì 30 luglio una giornata di lutto nazionale: "In consiglio dei ministri abbiamo appena deliberato lutto nazionale per la giornata di domani in cui si svolgeranno i funerali a Pozzuoli", ha postato su Twitter il premier Enrico Letta.

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E mentre nella scuola di Monteforte Irpino oggi si è consumato lo straziante rito del riconoscimento dei corpi da parte dei familiari, la Procura di Avellino e la Polstrada hanno iniziato le indagini sulle cause che hanno provocato l'incidente, con il pm Rosario Cantelmo che, dopo avere confermato alla stampa l'apertura di un'inchiesta per omicidio plurimo e disastro colposo e la presenza di indagati, ha spiegato che l'attività degli investigatori è "a tutto campo" e che al vaglio degli inquirenti c'è "anche la posizione della società Autostrade". Un atteggiamento di grande cautela, improntato alla volontà di vagliare tutto con la massima attenzione, condivisa pure dal responsabile della Polstrada di Avellino, Salvatore Imparato: "Una gomma esplosa?", ha dichiarato l'uomo facendo riferimento alle testimonianze di alcuni sopravvissuti, "al momento non si può escludere nessuna ipotesi. La ricostruzione della dinamica è una vera e propria attività di indagine che inizieremo dopo la restituzione dei corpi".

Incidente pullman Avellino: le foto

In base a quanto è emerso fino a ora, il pullman della ditta Mondo Travel di Giugliano (Napoli) è arrivato al viadotto Acqualonga, al km 32 e 600 dell'A16, a forte velocità, con la porta anteriore aperta o forse mancante, probabilmente per un precedente contatto. Secondo le ultime notizie, parti del sistema di trasmissione dell'autobus sono state trovate sulla carreggiata oltre un km prima dell'incidente e ciò farebbe pensare che il pullman sia giunto in prossimità del viadotto, alla fine di una pendenza, già danneggiato, forse impossibile da governare. Ipotesi quest'ultima che sarebbe avvalorata anche dalle parole di diversi testimoni, oltre che dalle immagini delle telecamere di sicurezze di Autostrade, che restituiscono una dinamica dove l'autista del mezzo, Ciro Lametta, avrebbe tentato una manovra di 'scarrocciamento', strisciando il bus contro il guardrail per diversi metri nel tentativo di farlo rallentare.

Al momento comunque non vi sono certezze e qualcosa di più sull'incidente si saprà dopo l'esame autoptico sul corpo del conducente e l'analisi delle parti perse dal pullman. "E' anche questo un tema dell'indagine", ha detto Cantelmo, riferendosi alla possibilità di un guasto che ha costretto Lametta a un'estrema manovra d'emergenza, purtroppo non riuscita, aggiungendo che "i reperti, quando saranno completamente a disposizione, verranno sottoposti a perizia tecnica".

Ma l'indagine della Procura di Avellino, come preannunciato, non si limiterà a questo. Per accertare cause e responsabilità, gli inquirenti verificheranno anche le condizioni del pullman (che stando alla dichiarazione fatta dal ministro Lupi durante la trasmissione Start su Rai RadioUno aveva superato la revisione annuale a marzo), il corretto segnalamento dei cantieri autostradali presenti in zona e la qualità tecnica della barriera di protezione che è stata abbattuta dall'autobus. Se impianto frenante danneggiato e/o uno pneumatico esploso sono al momento le due piste più accreditate, la Procura di Avellino e Polstrada sono comunque intenzionate a condurre le indagini senza escludere nessuna ipotesi, anche nell'eventualità di un concorso di cause.

Un atto necessario a provare a dare un senso a una tragedia immane, che ha distrutto decine di famiglie e portato la disperazione a Giugliano in Campania, Mugnano di Napoli, Marano e Pozzuoli, dove il sindaco ha proclamato 3 giorni di lutto cittadino. E proprio al palasport di una frazione della cittadina, Monterusciello, sono previsti martedì alle 9.30 i funerali delle vittime, dopo che oggi nel pomeriggio è stata completata la restituzione delle salme ai parenti.


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