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Incidente pullman Avellino, volo di 30 metri sulla Napoli-Canosa: 39 morti e 10 feriti

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UPDATE ORE 11: Confermata tra le vittime la presenza dell'autista dell'autobus, la sua salma si trova nella sala mortuaria dell'ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino. Sale così a 39 il bilancio delle vittime, secondo dati del ministero dei Trasporti, tra cui 3 bambini. La Procura del capoluogo ha disposto l'autopsia per accertare, tra le altre cose, se l'uomo sia stato vittima di un malore.

E' gravissimo il bilancio dell'incidente stradale avvenuto nella notte in provincia di Avellino, lungo l'autostrada A16 Napoli-Canosa: un pullman di ritorno da una gita nel benevantano e diretto a Napoli si è schiantato contro il guardrail e poi è precipitato dal viadotto Acqualonga, tra Monteforte Irpino e Baiano, con un salto di 30 metri. Si contano almeno 38 vittime e 10 feriti, molti dei quali in condizioni gravi, ma i dati sono ancora provvisori.

Incidente pullman Avellino: le foto

A bordo del mezzo anche molti bambini, 3 sarebbero rimasti vittime dell'incidente: i turisti erano in gran parte coppie e famiglie, reduci da quello che era stato un fine settimana alle terme e un pellegrinaggio a Pietrelcina. Il pullman, un Granturismo organizzato dalla società Mondotravel, era partito da Telese Terme (Benevento) dopo la sosta in un albergo del posto, una tappa abituale per gli organizzatori del viaggio, ed era diretto nel Napoletano.

Delle 48 persone a bordo i superstiti sono solo i 10 feriti ricoverati in gravi condizioni (5 donne, 2 uomini e 3 bambini): tutti gli altri corpi estratti dal bus sono stati prima allineati nelle bare sotto il viadotto dell'autostrada e poi trasportati nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino, adibita a camera ardente dove sono presenti familiari e amici delle vittime. Si esclude che ci siano dispersi. I feriti sono stati smistati fra gli ospedali di Avellino, Salerno e Nola. I 3 bambini estratti vivi dalla carcassa del bus, di cui due in condizioni gravissime e uno con la mandibola rotta, sono ricoverati al Santobono di Napoli.

I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per estrarre cadaveri e superstiti dalle lamiere dell'autobus, che dopo il volo dal viadotto si è spezzato in due. Lo schianto è avvenuto verso le 20.30, subito dopo il casello di Avellino Ovest, in un tratto in discesa considerato particolarmente pericoloso, dove già in passato si erano verificati alcuni incidenti. Il tratto autostradale Avellino Ovest-Baiano in direzione di Napoli è rimasto chiuso al traffico fino alle 0.30 circa.

Non sono ancora del tutto chiare le dinamiche dell'incidente: secondo le prime ipotesi la causa dello schianto e del successivo volo dal viadotto potrebbe essere l'esplosione del pneumatico posteriore sinistro, con il cerchione che si è poi staccato dall'asse, oppure un guasto ai freni, visto che sull'asfalto non sono stati rinvenuti segni di frenata in corrispondenza del punto d'impatto. Alcuni testimoni hanno riferito invece ai soccorritori di aver assistito ad una manovra dell'autista che avrebbe portato il bus a strusciare contro il guardrail per circa 100metri: una sterzata verso destra per evitare di investire le auto incolonnate davanti a lui. Circostanza che sarebbe confermata dal tamponamento di 6 auto prima del volo nella scarpata: 14 persone tra gli automobilisti sono rimaste colpite, ma nessuna è in gravi condizioni.

La Procura di Avellino ha aperto un'inchiesta per omicidio colposto plurimo e disastro colposo, specificando che l’indagine sarà "a tutto campo". La polizia stradale di Avellino ha fatto sapere che l'autobus è posto sotto sequestro con tutti i documenti di bordo, compresa la registrazione del cronotachigrafo, che rappresenta una specie di "scatola nera" dei mezzi pesanti e sarà utile a ricostruire la dinamica dei fatti.

In segno di lutto il presidente del Consiglio Enrico Letta, che si trova in Grecia, ha annullato la visita in programma all'Acropoli di Atene. Il premier ha comunque tenuto il suo intervento ad un seminario sull'Europa ad Atene, aprendo il discordo proprio con un riferimento al tragico incidente in Irpinia: i partecipanti hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Grande cordoglio per la tragedia ha espresso anche il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri durante la commemorazione di Rocco Chinnici, il magistrato ucciso dalla mafia nel 1983: "È terribile. Purtroppo sono fatti drammatici sui quali bisognerà poi comprendere bene tutte le dinamiche che hanno portato a questo. Certo sono morti davanti ai quali ci inchiniamo".

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