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India, 200 turisti italiani bloccati per le alluvioni

Nel fine settimana incredibili inondazioni hanno messo in ginocchio la regione di Ladakh, nel Kashmir indiano, provocando vittime tra la popolazione locale e tra gli stranieri. La Farnesina ha fatto sapere che è stata contattata la maggior parte dei circa 200 turisti italiani rimasti bloccati. Ma le comunicazioni nella zona sono molto difficili e l'Unità di Crisi invita chiunque conosca qualcuno che si trova nell'area di segnalarlo tempestivamente.

Secondo quanto reso noto dal Ministero degli Esteri alcuni turisti italiani sono già riusciti a lasciare le zone montuose di Ladakh e partiranno nelle prossime ore per New Delhi, capitale dell'India. A La Stampa Patrizia Caiffa, giornalista italiana in vacanza in India, da giorni bloccata all'aeroporto di Leh, la principale città di Ladakh, ha spiegato: 'Siamo bloccati all'aeroporto, sono partiti solo pochissimi voli, abbiamo aspettato otto ore sotto il sole ma non riusciamo ad acquistare un biglietto, siamo tutti stanchissimi e provati, c'è una disorganizzazione enorme da parte delle autorità indiane. Ogni mattina, alle 4 andiamo all'aeroporto nel tentativo di poter acquistare un biglietto per il volo di rientro, ma non c'è mai la disponibilità per tutti'.

Nel frattempo la situazione nella zona è ancora complicata e sono ancora centinaia le persone disperse. Le violenti piogge e alluvioni che si sono abbattute sulla regione del Kashmir indiano sono state devastanti. Molte case sono state rase al suolo; ponti, strade e linee elettriche sono state gravemente danneggiate. Il bilancio è di almeno 165 vittime, alcune non ancora identificate. Si teme che centinaia di persone possano essere morte sepolte dagli smottamenti e dai detriti.

 (foto © LaPresse)

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