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Intestino di maiale spacciato per calamari fritti: allarme nei supermercati europei

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di Simone Rausi

Passi l’hamburger dei fast food, dove in mezzo alla poltiglia di carne tritata può esserci praticamente la qualunque. Vada anche per i cibi pronti e le minestre in sacchetto dove "Dio solo sa" cosa può esserci dentro. Ma i calamari fritti proprio no. Insomma, è uno dei piatti più semplici del mondo, fatto praticamente da due ingredienti, pesce e farina, ma anche in questo caso – dove sulla carta non ci sarebbero i mezzi per complicare le cose – ecco servito l’inganno. I calamari fritti, di fatto, non sarebbero calamari.

Carne di cavallo nei ravioli Buitoni

Pare che in molti supermercati del nostro continente siano in vendita sacchetti di calamari fritti surgelati che in realtà non sarebbero altro che frattaglie di intestino di maiale opportunatamente tagliate. Le interiora di un suino spacciate per la parte più tenera di un calamaro. Un’associazione che a prima vista pare assurda e che sembra non avere alcun elemento in comune. Eppure, così dicono, l’intestino di maiale avrebbe la stessa consistenza dell’anello di calamaro. Poi, nel caso ci dovessero essere dubbi di sorta, si copre tutto con una bella passata di farina e si frigge in olio bollente. L’importante è che sia croccante.

A dare l’allarme è stata la eurodeputata olandese Esther De Lange secondo la quale non si tratta certo di una novità di cui stupirsi. Pare infatti che i “finti anelli di calamaro” siano una truffa alimentare da tempo al centro dell’attenzione delle autorità dei singoli Paesi interessati. Un dato, questo, che se è possibile sconcerta ancora di più. Ma i calamari fritti sono solo l’ultimo prodotto a finire nel paniere incriminato di inganni e veleni. In giro c’è stato (e probabilmente c’è ancora) molto peggio.

In due lotti di sugo pronto austriaco e tedesco è stato ritrovato del vetro, filamenti sintetici sarebbero stati ritrovati all’interno delle crocchette di pollo del più popolare dei fast food, la candeggina in un famoso budino per bambini, frammenti ossei nelle minestre in busta fino allo scandalo carne di cavallo nelle lasagne o, ancora peggio, tracce di escrementi nei dolci di un noto colosso svedese. L’ipotesi orto in garage prende sempre più piede. A questo punto bisogna solo attrezzarsi per un allevamento di bestiame e pesci. Ma un angolino in salotto lo si trova su...

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