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Inverno caldo, malattie antiche

Non ci sono più le mezze stagioni. Una volta era solo un luogo comune, ora rischia di diventare una realtà, anche pericolosa per l'equilibrio climatico del globo.
18 gradi di massima raggiunti a Palermo, 19 a Catania possono anche rappresentare la normalità (o quasi) ma cosa dire dei 14 di Milano o dei 13 di Brescia? Dov'è andato a finire l'inverno? Secondo le rilevazioni dell'Università di Modena si tratta, per l'Italia, del dicembre più caldo dal 1860. Ma anche all’estero non si scherza: a Mosca, dove la media in gennaio è -6 (ma l'anno scorso si erano superati i -20) le massime sono abbondantemente sopra lo 0. Differenze di di 6-7 8-10 gradi sopra la media sono state toccate anche nelle altre principali capitali europee e in Gran Bretagna è l’inverno più caldo degli ultimi 300 anni (verificabile ogni giorno sul canale meteo).

Il troppo caldo in inverno ha però conseguenze non solo sui gestori degli impianti sciistici; l’organizzazione mondiale della sanità ha lanciato l’allarme sul ritorno di malattie dimenticate quali la malaria …“Più l’atmosfera si riscalda — osserva Bettina Menne, dell’ufficio europeo Ambiente e salute dell’Oms — più il rischio dell’aumento di alcune patologie è certo. E il Mediterraneo, assieme, per diversi motivi all’Artico, è una delle regioni più a rischio”. Un recente studio commissionato dall’Unione europea parla di un aumento di decessi nel vecchio continente fra le 36 e le 81mila unità l’anno al 2017. E solo per effetto delle ondate di calore, c’è il serio rischio di avere lo stesso numero di morti registrati nella torrida estate del 2003. “In estate, per un aumento di un grado della temperatura — osserva ancora Bettina Menne — parliamo di un rischio relativo maggiore che oscilla tra l’1,7 e il 3,2% della mortalità totale. Relativamente alle ondate di calore ci aspettiamo almeno un raddoppio dei morti entro il 2030.

Per quanto riguarda le infezioni da salmonella stimiamo un aumento del 5-10% a ogni grado di aumento della temperatura. Mentre prevediamo un aumento delle infezioni da leshmaniosi e dell’encefalite trasmessa dalle zecche. Effetti negativi si registreranno anche per quanto riguarda le malattie allergiche”.

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