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Iran, sul nucleare "accordo storico": Usa soddisfatti, preoccupazione da Israele

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Intesa a Losanna tra i cosiddetti paesi 5+1 (i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU – Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Russia, Cina più Germania) e l'Iran sul suo discusso programma nucleare. Gli accordi saranno siglati ufficialmente entro il 30 giugno.

Federica Mogherini, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, insieme al ministro degli Esteri di Teheran, Mohamed Jawad Zarif, ha parlato di "passo storico che renderà il mondo migliore".

Foto Federica Mogherini

COSA PREVEDE L'ACCORDO - Le trattative, che avevano visto già un primo punto d' intesa un anno e mezzo fa, al termine delle negoziazioni tenute ad Almaty, in Kazakistan, sono approdate ad un accordo che si regge intorno a diversi perni:

1) In Iran resterà in funzione solo un reattore. Ciò significa che, per la realizzazione della bomba atomica, i tempi si allungheranno da 3 a 12 mesi. L'impianto al plutonio di Arak viene fermato, il carburante utilizzato spostato oltre i confini iraniani, mentre l’arricchimento dell’uranio verrà circoscritto all'utilizzo di 5060 centrifughe modello IR-1, della prima generazione, presso l’impianto di Natanz.

2) Le sanzioni all'Iran verrano gradualmente eliminate. Ciò dovrebbe avere subito un impatto positivo sull'economia del paese.L'Iran, dopo 36 anni (dall'inizio dell'epoca khomeinista ed il successivo sequestro di 52 membri dell'ambasciata statunitense a Teheran) potrebbe così giungere al disgelo nei rapporti con gli Stati Uniti (condizione d'obbligo perché in tal senso c'è da valutare anche la reazione del Congresso e la sua predisposizione al 'perdono' dopo la crisi degli ostaggi e gli attentati Hezbollah). Fatto che, inoltre, ridurrebbe il ruolo diplomatico di Mosca.

3)L'accordo resterà in piedi per i prossimi dieci anni, più cinque di obblighi per l'Iran. Gli ispettori Onu monitoreranno il rispetto degli accordi da parte di Teheran fino al 2030.

Gli Usa e l'Ue più la Russia, seppur per diversi motivi hanno mostrato grande soddisfazione per il raggiungimento dell'accordo. Federica Mogherini ha parlato di "Passo storico verso un mondo migliore" e di Iran che "non potrà sviluppare l'arma nucleare", Obama ha dichiarato che "L'intesa elimina il pericolo della bomba nucleare, il mondo è più sicuro. Se L'Iran mentirà, il mondo saprà". Anche Mosca ha salutato il positivo esito delle trattative: "La Russia è soddisfatta per il riconoscimento all'Iran di un programma nucleare ad uso civile, così come suggerito dal presidente Vladimiri Putin".

ISRAELE - Ecco, proprio dalla nota diffusa dal ministero degli Esteri russo, si capisce come la corsa di Teheran al nucleare non sia stata bloccata, ma solo fermata. Fatto che preoccupa Israele, Arabia Saudita, Egitto e altri paesi sunniti: a nulla sono valse le loro manovre verso Ue e Usa per evitare di raggiungere un accordo che Gerusalemme giudica: "Pericoloso e cattivo".

Il ministro della Sicurezza Interna israeliano, Yuval Steinitz, ha dichiarato di non capire i sorrisi di soddisfazione dopo gli accordi di Losanna: "C'è un distacco dalla realtà. Questa intesa crea enormi problemi".

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