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Isis, bambini crocifissi e sepolti vivi: pulizia etnica in Iraq, l’allarme delle Nazioni Unite

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Le atrocità della guerra non risparmiano neanche i bambini, vittime indifese della cieca violenza delle armi.

Arso vivo il giovane militare giordano catturato dai miliziani dello Stato Islamico

Ciò che sta accadendo in Iraq negli ultimi mesi, secondo fonti accreditate dalle Nazioni Unite, rappresenta un salto di qualità in negativo per le già tristi sorti dei diritti umani nelle più martoriate terre del Medio Oriente.

Protagonisti di quello che ha tutte le caratteristiche di un crimine, l’ennesimo, contro l’umanità ad opera delle milizie fondamentaliste nelle regioni in conflitto, i guerriglieri del "Califfato" impegnati nella jihad islamica con l’obiettivo della pulizia etnica delle minoranze non musulmane.

Centinaia, stando alle testimonianze raccolte dal Comitato dell’Onu per i minori, sarebbero i bambini giustiziati o torturati quasi quotidianamente dalle milizie degli integralisti fedeli al “Califfo” Abu Bakr Al Baghdadi, spesso con punizioni esemplari in stile medievale.

(Genocidio in Iraq, bambini vittime di esecuzioni sommarie dell’Isis secondo l’Onu)

Il rapporto delle Nazioni Unite appena pubblicato a Ginevra ha lanciato un allarme denunciando tra l’altro crocifissioni di massa, decapitazioni e sepolture di giovanissimi condannati a morte, sempre ad opera dei sostenitori dell’Isis in Iraq e forse pure nelle aree della Siria sotto il controllo delle truppe dello Stato Islamico.

Unico soggetto in grado di intervenire a garanzia “della sicurezza e della protezione” dei bambini, ad avviso dell’agenzia mondiale per la difesa dei diritti umani, è attualmente il governo di Baghdad, tenuto a “prendere le iniziative opportune” per tutelare i soggetti più a rischio nella maniera più efficace e in tempi ristretti.

Proprio l’esecutivo iracheno in carica, nei giorni scorsi, aveva chiesto alla comunità internazionale maggiori aiuti, sia in termini di risorse economiche che di armi, a favore dell’esercito nazionale e delle istituzioni democratiche faticosamente formate dopo anni di guerra e di divisioni.

La sistematica sopraffazione delle minoranze con mezzi violenti, senza limiti alla barbarie di ritorno nelle zone in conflitto, è all’ordine del giorno in Iraq e nella galleria degli orrori c’è posto evidentemente anche per i più piccoli.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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