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Isis, cos'è lo Stato Islamico che controlla parte dell'Iraq e della Siria: le origini del "Califfato"

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Vanno ricercate principalmente nella galassia di Al Quaeda, in continua ricomposizione dopo la frammentazione del Medio Oriente negli ultimi anni, le origini del gruppo islamista noto al mondo come Isis.

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Nato da una costola dell’internazionale del terrore guidata dallo sceicco saudita Osama Bin Laden prima e dal medico egiziano fondamentalista Ayman Al Zawahiri in un secondo momento, il braccio armato del Califfato di Al Baghdadi si è radicato con successo in Iraq e Siria, arrivando grazie ad una crescente potenza sia economica che militare a controllare la vasta area geografica che va da Mosul a Raqqa passando per Ramadi, Dayr az Zor e Tikrit.

Nei luoghi governati dalle sue milizie, l’Isis ha instaurato da subito la cosiddetta sharia, mettendo in pratica i precetti dell’Islam radicale con metodi cruenti nella gestione dell’ordine pubblico e della giustizia.

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Esecuzioni sommarie in piazza, attuate spesso e volentieri nelle forme estreme dello sgozzamento o della crocifissione di soldati, dissidenti, esponenti di minoranze e semplici infedeli colpevoli di mancata conversione al credo religioso dominante, sono all’ordine del giorno in ogni angolo dei territori inglobati nel neonato Stato Islamico.

Proventi derivanti dalle estorsioni, soldi e lingotti d’oro sottratti a numerose banche in città strappate ai governi nemici, fondi ottenuti col mercato nero del petrolio oltre a generosi finanziamenti garantiti da più o meno nascosti sponsor politici esteri, hanno contribuito in misura determinante ad arricchire l’Isis fino a renderla a tutti gli effetti l’erede naturale di Al Quaeda.

Nonostante i recenti raid aerei dell’esercito americano sulle enclave del Califfato, risorse ed armamenti dei fedelissimi di Abu Bakr Al Baghdadi rimangono ancora in buona parte al sicuro: il continuo arrivo da Paesi arabi e altre zone del mondo (Occidente compreso) di denaro e munizioni, ma soprattutto di combattenti jihadisti pronti ad unirsi alla lotta per la conquista di Siria e Iraq, fornisce all’Isis un prezioso sostentamento vanificando gli sforzi di chi, forse fuori tempo massimo, sta provando a fermarne l’avanzata.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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