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Istruzione, tutti in piazza contro la riforma Gelmini

Oggi in tutta Italia si svolge una grande manifestazione contro la riforma del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Gli studenti dicono 'no' ai tagli nella scuola. In prima linea ci sono studenti, professori, precari, genitori e universitari. A rischio anche le lezioni in aula a causa dello sciopero proclamato dei sindacati della scuola per l'intera giornata. L'autunno 2010 si preannuncia caldo per quanto riguarda le manifestazioni e i sit-in contro la riforma Gelmini.

Quella in corso oggi in 90 città italiane, infatti, è solo la prima protesta di una lunga serie. Il 13 ottobre si fermerà il personale non docente con contratti co.co.co. aderente a Felsa-Cisl, Nidil-Cgil e Uil Cpo; il 15 ottobre sarà la volta dei docenti e Ata vicini ai Cobas; poi il 16 le associazioni studentesche si uniranno alla protesta di Fiom-Cgil; il 30 ottobre torneranno in piazza i precari; il 3 novembre protesteranno gli iscritti all'Anief.

La giornata è stata aperta da un blitz, avvenuto all'alba, davanti al Ministero dell'Istruzione a Roma da parte di un gruppo di studenti di Uds e Link che hanno lasciato due striscioni con sù scritto: '8 ottobre, 6.30 del mattino. Voi l'incubo, noi la sveglia' e 'La paura fa 90 ...cortei in Italia'.

I cortei sono stati preannunciati dall'Unione degli Studenti a suon di slogan: 'Chi apre una scuola chiude una prigione'. Il coordinatore nazionale UdS Tito Russo ha spiegato: 'La 133, i tagli agli organici e i provvedimenti sul riordino delle scuole superiori rappresentano il colpo finale al sistema pubblico di istruzione, il mutamento radicale della concezione del valore formativo e la messa in discussione definitiva dell'istruzione laica e pubblica. Alla 'riforma epocale' del ministro Gelmini, noi contrapponiamo 'L'AltraRiforma', un percorso nazionale di costruzione di un modello diverso di didattica, rappresentanza, autonomia, partecipazione che da mesi stiamo portando avanti nelle scuole'.

Il corteo romano è partito questa mattina alle 9.30 da Piramide e si è diretto a Viale Trastevere, dove si trova la sede del Ministero dell'Istruzione, per indire una grande assemblea pubblica. In piazza ci sono tanto gli studenti delle scuole superiori, quanto gli studenti delle Università. A Roma hanno aderito alla mobilitazione gli studenti di Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre. Si uniscono alla protesta anche i ricercatori precari degli atenei.

Nella Capitale, oggi, si svolge anche un sit-in in piazza Santi Apostoli, organizzato dai lavoratori del comparto sicurezza, nonché la manifestazione nazionale Cisl e Uil. A causa di queste mobilitazioni si è reso necessario modificare il percorso di alcune linee bus in centro e in Trastevere. Nel corso di questo venerdì mattina le deviazioni riguarderanno 22 linee bus: H, 3, 8, 23, 30Express, 44, 75, 95, 115, 118, 125, 170, 175, 271, 280, 673, 715, 716, 719, 769, 780 e 781.

 (foto © LaPresse)

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