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Jack Russell torturato e bruciato vivo per vendetta: in rete la campagna "Giustizia per Gina"

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Sarà compito delle autorità competenti accertare le responsabilità del 33enne bergamasco accusato di aver ucciso, con feroci torture, un anziano esemplare di Jack Russell sottratto alla padrona forse per vendetta.

Cane sepolto vivo e salvato dai pompieri in Brasile, il video che ha commosso il web

Si chiamava Gina la cagnetta di 10 anni vittima di questo atto di inaudita crudeltà, ricostruito e raccontato dalla proprietaria, Claudia Morandi, poche ore dopo la morte dell’animale sul lettino di cura del veterinario al termine di una straziante agonia.

Ustioni in tutto il corpo e segni di percosse, ma anche altre tracce di violenza sono state riscontrate dagli specialisti che hanno provato a salvare il cane con un trattamento di emergenza rivelatosi inutile per via delle serissime ferite riportate nelle ore precedenti al ritrovamento.

Una foto shock pubblicata su Facebook, nella pagina (con quasi diecimila fans) dedicata alla campagna di sensibilizzazione via web Giustizia per Gina, testimonia l’orrore di un maltrattamento tanto barbaro quanto ingiustificabile, probabilmente deciso a sangue freddo dal “killer” del Jack Russell come strumento di punizione indiretto della padrona dell’animale per questioni private.

(Oberti, il cavaliere accusato dell’uccisione del Jack Russell di Claudia Morandi)

Da quanto risulta secondo l’ipotesi accreditata al momento, la spietata esecuzione sarebbe avvenuta nottetempo a San Giovanni in Marignano in provincia di Rimini con l’ausilio di un forcone (usato per colpire ripetutamente Gina) e un sacco dentro il quale l’indifesa preda è stata rinchiusa, prima di essere incendiata.

L’accusato, il cavaliere di Bergamo noto all’ambiente dell’equitazione nazionale, risponde al nome di Giovanni Oberti e per adesso ha scelto di mantenere la consegna del silenzio negando ogni responsabilità in merito alla morte del cane della fidanzata Claudia Morandi.

Si attendono, come richiesto esplicitamente dalla promotrice dell’azione legale, indagini e provvedimenti nei confronti del sospetto torturatore della cagnetta: anche la federazione equestre internazionale, chiamata a decidere sulla eventuale radiazione di Oberti per i gravi fatti contestati in sede di denuncia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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