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Jacqui Beck, la ragazza senza vagina. Ecco la sua incredibile storia

  • Daily Mail

di Simone Rausi

Jacqui Beck. Giovane, bionda, bellissima. E senza vagina. No, non è un modo di dire come quando ci si rivolge agli insensibili e li si appella come senza cuore. La Beck è una specie di Barbie bellissima e come lei, sotto il vestito non ha niente. Niente davvero. La storia è una di quelle che ti fanno sobbalzare dalla sedia e si arricchisce di particolari sempre più assurdi. Cominciamo dal dirvi che Jacqui si è accorta di non avere la vagina alla veneranda età di 17 anni. Proseguiamo dicendovi che l’ha scoperto andando dal medico a causa di un banale mal di schiena e finiamo affermando che nel Regno Unito, una donna su cinquemila ha la sua stessa sindrome.

La ragazza con due vagine: “Fiera della mia diversità”.

Si chiama MRKH o più semplicemente sindrome di Rokitansky ed è una malattia del sistema riproduttivo che colpisce tantissime donne. Le donne affette da MRKH non hanno utero, tube o apertura vaginale. Lì, dove tutto dovrebbe essere al suo posto, si troverebbe solo una piccola “fossetta”. Come avrà fatto Jacqui Beck a non accorgersi di nulla fino a 17 anni? In sua difesa c’è da dire che molte donne si accorgono di soffrire di questa sindrome solo al momento del loro primo rapporto sessuale anche se, a dirla tutta, il fatto che alla soglia dei 20 non si abbia mai avuto il ciclo mestruale può essere chiaramente considerato un campanellino d’allarme. Che so io, na visitina, giusto per levarsi lo scrupolo, io me la sarei fatta. E invece mentre le compagnette cominciavano a ricevere mazzi di rose rosse e imbarazzanti domande da parte della zia, Jacqui continuava a fare spallucce e a raccontare storie di cicogne e cavoli. Così il primo medico la piccola Becks l’ha visto dopo 17 primavere, e per di più solo per un banale mal di schiena.

Una vita per certi versi invalidante quella di chi soffre della sindrome di Rokitansky. Jacqui Becks, ad esempio, non può fare l’amore e non può avere figli. O meglio, non potrebbe. La giovane ha infatti iniziato una cura presso un ospedale. Si tratterebbe di una terapia a base di dilatatori che, nel tempo, potrebbe dare i suoi frutti (parlare di patate sarebbe stato troppo). La soluzione finale, in caso contrario, resta un intervento chirurgico.

Lo considero come un modo per trovare l'uomo giusto” ha detto la Becks. “Se lui ha un problema con questa cosa, allora vuol dire che non è l'uomo giusto. Io non sono in un'età in cui sto pensando ad avere bambini, ma penso che sarà un'esigenza che arriverà più tardi. Userò un surrogato, o l'adozione, ma dovrò fare in modo ogni ragazzo che incontro sia d'accordo con questa scelta”. Buona fortuna per la ricerca piccola Jacqui. Te ne servirà tanta. Ma tanta.

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