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Jihadi John morto: il boia dell'Isis ucciso da un missile a Raqqa in Siria

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Jihadi John, il boia dell'Isis, potrebbe essere morto in un raid a Raqqa, città della Siria diventata la capitale del Califfato. I vertici militari statunitensi hanno fornito la notizia con un elevato grado di affidabilità, anche se non c'è l'ufficialità piena. Il cittadino britannico, Mohammed Emwazi, era diventato un simbolo da mesi: è stato lui a uccidere, decapitandoli, gli ostaggi statunitensi, James Foley e Steve Sotloff. La sua immagine con il passamontagna evoca infatti l'orrore praticato dall'Isis.

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"Fonti dell'amministrazione credono di averlo colpito e di aver ucciso Jihadi John, ma al momento questo non è confermato ufficialmente perché non ci sono né truppe né personale di intelligence sul terreno dove è stato effettuato il raid", ha spiegato la Cnn. Mohammed Emwazi era stato filmato l'ultima volta a gennaio, quando ha ucciso l'ostaggio giapponese Kenji Goto. Da allora si sono susseguite voci sulla possibile fuga, perché braccato dai nemici e dalle operazioni aeree della colazione guidata dagli Stati Uniti. Così un missile li avrebbe eliminato.

Jihadi John è il soprannome che la stampa ha affibbiato al terrorista, diventato l'emblema dei foreign fighters, gli occidentali che si arruolano nell'Isis in nome dell'estremismo islamico. Al di là dell'impatto mediatico, alimentato dalla sua brutalità e dalle affermazioni di sfida lanciate al presidente statunitense Obama, non è mai stato chiaro il suo vero ruolo nell'Isis: probabilmente era un mero esecutore dei comandi, senza avere un compito di vertice. Tuttavia, il fatto che fosse a Raqqa - la roccaforte degli islamisti - conferma una vicinanza almeno geografica con gli esponenti più importante del gruppo jihadista.

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