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Joele Leotta, diciannovenne italiano ucciso di botte nel Kent, vicino Londra. "Voi italiani ci rubate il lavoro"

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di Simone Rausi

Joele Leotta, un diciannovenne di Nibionno, un paese in provincia di Lecco, è stato ucciso a calci e pugni a Maidstone, capoluogo del Kent, una contea a Sud Est di Londra. Joele lavorava insieme ad un amico in un ristorante italiano, "Il Vesuvium" , ed era appena rientrato nel suo alloggio quando è stato aggredito da un gruppo di nove ragazzi che lo hanno ucciso. Probabilmente uno di loro aveva un coltello. Il movente, secondo quanto trapelato dalle prime indagini, sarebbe rintracciabile in una delle frasi che alcuni dei ragazzi hanno rivolto a Joele e all'amico durante il pestaggio: "Voi italiani di m.... venite a rubarci il lavoro".

Joele Leotta, le foto su Facebook: ecco chi era

Nessuno dei nove ragazzi, però, a quanto pare era inglese. Si tratta di giovani dai 21 ai 25 anni, una banda che è stata subito fermata dalla polizia. Due di loro però, sono già stati rilasciati su cauzione. Subito dopo il pestaggio, Joele sarebbe stato trasferito in ospedale dove sarebbe morto. L'amico invece, ricoverato per delle gravi ferite al collo, alla schiena e alla testa, non sarebbe in pericolo di vita. La famiglia del ragazzo sarebbe stata avvertita da un'amica inglese del giovane. "Ci sono voluti i Carabinieri e la Farnesina per far capire alla famiglia di Joele cosa era successo. Le autorità inglesi si sono mosse in ritardo" polemizza Claudio Usuelli, Sindaco di Nibionno. Quest'ultimo parla inoltre di una comunità sconvolta e di una cittadina, Nibionno, divenuta meta di pellegrinaggio di gente proveniente fin dalla frazione di Tabiago. Anche su Facebook si sono moltiplicati i messaggi di sdegno e cordoglio. La bacheca di Joele Leotta, che sul social network era molto popolare con oltre 1200 amici, continua a riempirsi di commenti. Appena una settimana fa il giovane aveva scritto: "Sono in Inghilterra, sto cercando di sistemarmi qui. Ho trovato lavoro in un ristorante italiano, con origini napoletane, e ora sto imparando a fare il cameriere, davvero tutto perfetto".

Amava il basket e il rap, Joele, ed era pieno di amici. Si era trasferito in Inghilterra pochi giorni fa, insieme all'amico e concittadino Alex Galbiati, per imparare l'inglese. Aveva cominciato a lavorare nel ristorante gestito da italiani quasi subito. Ivan Leotta, il padre del giovane, arrivato in Inghilterra immediatamente e assistito dai consolati ha detto: "L'unica cosa certa è che mio figlio è stato ucciso, che si tratta di omicidio. Sul movente io non posso ancora dire nulla. Era arrivato solo una settimana fa, escludo abbia avuto il tempo di infilarsi in situazione di rischio". Richard Allan, portavoce della polizia del Kent, afferma che le indagini continueranno a tutto campo per capire l'origine del gesto e accertare l'ipotesi del movente razziale su cui al momento ci sarebbero "diversi dubbi". I due ragazzi del gruppo che sono stati rilasciati si presenteranno a Dicembre alle forze dell'ordine per essere sentiti sulla base dei nuovi sviluppi delle indagini.

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