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Jorgelina Borda Amezaga, la prima moglie di Massimo Di Cataldo: "Anna Laura ci perseguitava"

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Nella sconcertante vicenda che vede contrapposti Anna Laura Millacci e il compagno Massimo Di Cataldo, dopo la denuncia delle violenze subite dalla donna e la secca smentita del cantautore, ad aggiungere dettagli su questa storia di violenze e rapporti malati è l'ex moglie di lui, Jorgelina Borda Amezaga, tornata a vivere in Spagna 12 anni fa dopo la burrascosa rottura col cantante.

Anna Laura Millacci picchiata da Massimo Di Cataldo, le foto shock

La prima moglie di Di Cataldo era stata tirata in ballo proprio da Anna Laura Millacci. In un'intervista alla blogger Selvaggia Lucarelli su Libero, la donna aveva dichiarato di essere stata sempre picchiata da De Cataldo nei 13 anni della loro relazione, di aver denunciato la violenza subita pubblicando su Facebook quelle foto shock perchè in tanti non credevano alla sua versione (perfino i suoi genitori), spiegando che il cantautore aveva alzato le mani anche sulla prima moglie e che anche questa era stata la causa del loro divorzio.

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Raggiunta al telefono dal Messaggero, Jorgelina Borda Amezaga non conferma nè smentisce di essere stata vittima di violenze da parte di Di Cataldo, ma il suo no comment, in un caso come questo, suona come un'ammissione: "Di questo non voglio parlare, preferisco non commentare. Voglio solo essere tenuta fuori da tutto quello che riguarda le pubblicazioni fatte in Facebook da Anna Laura Millacci, anche sul mio conto". Commentando la denuncia della Millacci, la donna ha mostrato più di un dubbio sulla sua versione dei fatti e pur ammettendo la possibilità che "Massimo possa avere avuto un momento di follia e averle dato uno schiaffo" perchè "può accadere a chiunque perdere le staffe", Jorgelina Borda Amezaga non si fida delle dichiarazioni della donna: "Se le ha fatto male, mi dispiace molto. Per entrambi. Ma c’è qualcosa che mi fa pensare che lei non stia raccontando tutta la storia, Credo che quella donna sia una persona squilibrata, che ha fatto molto male a me e a mia figlia".

Quello che Jorgelina Borda Amezaga fa dell'attuale compagna di Di Cataldo è il ritratto di una persona instabile, alla luce di ciò che è accaduto 12 anni fa quando la Millacci è diventata l'amante di suo marito: "Quando vivevamo a Trastevere, con Massimo, lei lo perseguitava, citofonava a tutte le ore della notte, nonostante io avessi una bambina piccola, la mia primogenita, Carlotta, che dormiva. Lo tempestava di messaggi per costringerlo a scendere. Mi sembrava ossessiva ed emozionalmente squilibrata". Una situazione che ha contribuito a deteriorare ulteriormente il rapporto col cantante, fino alla decisione di lasciarlo e tornarsene in Spagna: "Massimo mi avrà tradito con 500 donne, ma lei non gli dava tregua, nemmeno quando lui pensava di ricostruire la famiglia. Ha invaso la nostra vita quotidiana, ha fatto tanto male a Massimo e a me. Caricai sull’auto le mie cose, presi la bambina e tornai in Spagna. Quanto sta accadendo ora mi conferma di aver fatto la scelta giusta".

Impegnata nella lotta alla malattia la sua secondogenita Cloe, nata 4 anni fa e affetta da una patologia degenerativa di origini ignote, Jorgelina Borda Amezaga si definisce oggi "una madre che lotta ogni giorno e devo dedicare ogni energia a questa priorità". Per questo non vuole "essere messa in mezzo a questa storia". E mentre il cantautore si difende su Facebook annunciando un'azione legale nei confronti della Millacci, che a suo dire si sarebbe inventata tutto mettendo in scena violenze che non sarebbero mai avvenute, la Amezaga insinua il dubbio che la donna, visual artist e gallerista d'arte, possa averlo fatto "per farsi pubblicità".

Sulla vicenda torna anche Selvaggia Lucarelli, che ha intervistato per prima la Millacci raccogliendo il suo sfogo: a colpire la giornalista è il fatto che si sia focalizzata l'attenzione sulla questione psicologica, sulla presunta instabilità emotiva della vittima, su un suo ipotetico tentativo di "vendetta" più che di "giustizia" per aver denunciato tutto su Facebook pubblicando foto di un volto tumefatto e di un grumo di sangue nel lavandino, presumibilmente un feto abortito per le percosse e creando un caso mediatico (immagini che ora sono sparite dalla pagina Facebook della donna, forse perchè saranno oggetto delle indagini giudiziarie sul caso?). Ma la questione è un'altra e le parole della prima moglie di Di Cataldo, che non nega di essere stata picchiata dal cantante, sembrano riportare il discorso alla realtà dei fatti: "La verità - scrive la Lucarelli sul suo profilo Facebook - è che si sta cercando di far passare per pazza una donna, come se il nodo del discorso fosse la pazzia. La questione sono le botte. E quelle non se le inventano due donne su due, sempre con lo stesso uomo. Non ci credo. Punto".

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