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Justin Bieber: "Anna Frank sarebbe stata una belieber". Proteste in rete per la frase shock

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L'ultima gaffe di Justin Bieber ha fatto rapidamente il giro del mondo. Icona pop degli adolescenti, impegnato in un concerto ad Amsterdam, Bieber è stato in visita alla casa museo di Anna Frank nella città olandese lo scorso venerdì, come informa un post pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale della Anne Frank House. Nello stesso comunicato si legge la frase che il giovane cantante ha lasciato sul libro dei visitatori: "Essere stato qui è stato molto stimolante. Anna è stata una grande ragazza. Spero sarebbe diventata una belieber".

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Bieber, dunque, ha auspicato che Anna Frank potesse essere una sua accanita fan, una belieber, per usare il termine con cui si definiscono le giovanissime seguaci del cantante. Un messaggio che ha scatenato numerose polemiche per l'accostamento inopportuno alla 15enne ebrea, vittima dei nazisti, che per oltre due anni si nascose con la famiglia in una soffitta ad Amsterdam e raccontò la persecuzione nel drammaticamente celebre Diario.

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Il cantante americano si è attirato le critiche dei seguaci della pagina Facebook del museo e non solo: "Non ha rispetto, pensa solo a se stesso" hanno scritto in tanti, mostrando di non aver apprezzato quel messaggio considerato offensivo per la memoria di una vittima dello sterminio nazista e decisamente fuoriluogo per averla paragonata ad una qualunque delle sue fan. I commenti sono quasi tutti dello stesso tenore: "Anna sarebbe stata COSA? Quel piccolo idiota è troppo pieno di sé. Lei è un'importante figura storica, mostri rispetto"; "Contenta che sia venuto ma quell'ultima frase è MOLTO utile a se stesso"; "Che cosa immatura e disgustosa da scrivere in quel libro! Come americana mi dispiace davvero che si andato lì e abbia fatto questo!". E così quello che poteva essere un gesto positivo per spingere le nuove generazioni a preservare la memoria della Shoah si è risolto in una polemica di portata internazionale.

Certo non mancano i sostenitori che difendono la buona fede del cantante, ma ormai l'invetario delle gaffe di Bieber comincia ad essere affollato: per lui si tratta dell'ennesima figuraccia dopo il maxi-ritardo al concerto alla 02 Arena di Londra, quello a Dortmund e da ultimo il maldestro tentativo di introdurre illegalmente la sua scimmia in Germania. Il suo tour in Europa, più che per le performances, sarà ricordato probabilmente per gli strafalcioni.

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