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Justin Bieber prega al santuario dei criminali di guerra a Tokyo: scuse ufficiali a tutta l'Asia

  • instagram ufficiale justinbieber

Durante la sua visita in Giappone, Justin Bieber ha fatto una capatina al santuario di Yasukuni, una struttura ambigua che racchiude i cadaveri e la memoria dei criminali di guerra, tutti coloro che hanno compiuto atti efferati ed orribili contro la Cina e altri paesi dell'Asia durante la Seconda Guerra Mondiale. Justin, evidentemente, non era al corrente della questione ed ha pubblicato sulla sua pagina Twitter una foto che lo ritrae di fronte al santuario con la scritta “Grazie per la vostra benedizione”.

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Ora, nonostante l'arresto e la condotta da cattivo ragazzo, tenuta dal cantante negli ultimi tempi, di certo non si può pensare che volesse veramente essere benedetto da assassini e criminali di vario genere. Infatti, poco dopo il post su Twitter, il popolo del web s è subito messo all'erta spiegando a Bieber la vera natura del tempio della sua foto. Immediatamente il cantante ha cancellato la foto dal suo profilo, e l'ha sostituita con una del giornale Time che titolava la notizia, facendola seguire da scuse profuse a tutti i suoi fan per la gaffe.

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Justin ha spiegato che, mentre si trovava a Tokyo, ha chiesto all'autista di farlo scendere di fronte a un tempio che aveva visto lungo la strada e che gli sembrava molto bello. Non conoscendo la storia del luogo, ha pensato di poter fare una preghiera come in qualsiasi altro tempio. Un'errore di ignoranza insomma, per cui Justin ha chiesto umilmente scusa a tutti, sottolineando il suo amore per la Cina quanto per il Giappone. Non contento però della riuscita delle scuse, Justin ha anche pubblicato una sua foto su Instagram dove si auto punisce a spalle basse con lo sguardo al terreno, in una posa che esprime la sua totale costernazione.

Non è la prima volta che Justin fa qualcosa di storicamente sconveniente. Tempo fa parlava di Anna Frank come se fosse stata una sua carissima amica, uscendosene con la shockante frase che la Frank sarebbe stata una belieber, se avesse ovviamente avuto la fortuna di essere ancora viva, invece che perseguitata dal nazismo e morta in circostanze che non augureremmo a nessuna delle fan di Justin. Anche qui Bieber ha dimostrato la sua profonda ignoranza e leggerezza, che gli costa spesso figuracce di questo genere, non ultima quella giapponese.

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