Excite

Donna condannata a morte in Georgia, eseguita sentenza: non è bastato l'appello del Papa

  • Facebook
Kelly Renee Gissendaner, 47 anni, è stata uccisa con un'iniezione letale in Georgia, negli Stati Uniti, eseguendo così la condanna a morte stabilita dal tribunale statunitense. La donna, 47 anni, era colpevole dell'omicidio del marito avvenuto nel 1997. Il boia ha ucciso una donna nello Stato americano a 70 anni di distanza dall'ultima esecuzione. La mano del boia l'appello del Papa, attraverso una lettera del nunzio Carlo Maria Viganò, né tantomeno la mobilitazione dell'opinione pubblica internazionale. Addirittura i figli avevano perdonato la madre autrice di un efferato delitto.

Il farmaco per la pena di morte arriva dall'Italia

Kelly Renee Gissendaner ha presentato tre appelli per cancellare la pena capitale, commutandola almeno con l'ergastolo, perché l'omicidio è stato realizzato materialmente da Gregory Owen, all'epoca del fatto amante della donna. Proprio Owen è invece condannato al carcere a vita, anche se dal 2022 potrebbe usufruire del regime di libertà condizionata. Ma la Corte Suprema ha respinto le istanze della condannata. Che nella serata di martedì 29 settembre è stata condotta in una stanza della prigione di Jackson County per subire l'iniziazione killer.

L'esecuzione era inizialmente prevista per il 25 febbraio, ma fu rinviata per il maltempo. A marzo era slittata per un ricorso degli avvocati secondo cui nel siero letale erano contenute parti estranee. Ma il 29 settembre nessuno è riuscito a fermare la mano del boia, che dovrebbe colpire ancora, questa volta nello Stato dell'Oklahoma, per Richard Glossip, condannato per l'omicidio del gestore di un motel. Lui si professa innocente, sostenendo di essere stato incastrato dal vero assassino.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017