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Kenya, assalto al centro commerciale: continua l'assedio, forti esplosioni. Molti ostaggi liberati

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Prosegue la battaglia tra le forze di sicurezza kenyane e il gruppo di terroristi somali che lo scorso sabato all’ora di pranzo ha aperto il fuoco e lanciato bombe all’interno di un centro commerciale di Nairobi. La battaglia va avanti da giorni ininterrottamente. Il presidente del Kenya Kenyatta ha spiegato che del commando di terroristi fanno parte anche donne e che si sta cercando di identificare gli attentatori anche se l’attacco è stato rivendicato dagli Shabaab somali.

Nairobi, assalto al centro commerciale:morti, feriti e ostaggi

Le forze di sicurezza locali hanno lanciato l’ennesimo attacco contro gli Shaabab che al momento sono ancora all’interno del centro commerciale e non si è in grado di stabilire con quale numero di ostaggi. Si contano al momento 68 morti e 200 feriti, cifre destinate a salire con il passare delle ore. All’alba è arrivato uno scambio di colpi d’arma da fuoco durato per ben quindici minuti e successivamente ci sono state ben tre forti esplosioni.

Le autorità fanno sapere che la maggior parte degli ostaggi è ormai libertà e che i terrorisiti sono quasi isolati. Ciò che preoccupa maggiormente è la situazione all’interno di un supermercato dove, secondo fonti locali, ci sarebbero tra le dieci e quindici persone in ostaggio a cui gli Shaabab avrebbero legato addosso dell’esplosivo. Il presidente Kenyatta ha fatto sapere che non ci sarà nessuna trattativa con i terroristi e si impegnato a rimanere fermo nella “guerra al terrore”. L’uomo nell’assalto al centro commerciale ha perso un nipote.

Nelle scorse ore il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha telefonato al presidente del Kenya facendogli sapere che gli Usa aiuteranno il loro paese portando davanti alla giustizia il gruppo islamico Al Shabab. Tra i tanti morti figurano tanti stranieri, due francesi e due canadesi ma anche una cinese e due indiani. Due americani sono rimasti feriti mentre i tredici italiani rimasti coinvolti nell’attacco sono tutti salvi. La comunicazione arriva dal viceministro degli Esteri italiano Marta Dassù. Tra le vittime figura invece un cittadino somalo sposato con una italiana e che aveva il permesso di soggiorno a Torino.

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