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La Cassazione: "No a Venerdì come nome di battesimo"

Mamma Maria e Papà Roberto avrebbero voluto che il loro bambino si chiamasse Venerdì. La loro scelta non è piaciuta però ai giudici genovesi che hanno cambiato, d'ufficio, il nome del piccolo in Gregorio, decisione confermata dalla Cassazione.

"S iamo andati fino in Cassazione perchè eravamo convinti che cambiando città si potesse vincere questa causa, molti avvocati ci davano ragione, e' incredibile che questa storia finisca cosi " ha commentato all'Ansa mamma Rosa. " Comunque non ci arrendiamo, chiameremo nostro figlio Venerdì "

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"Non e' giusto non potere scegliere il nome per il proprio figlio", spiega Rosa "non e' giusto che lo Stato possa imporre un nome. Dire che Venerdì è un nome ridicolo è inoltre offensivo, anzi la ritengo una discriminazione. Io e mio marito eravamo indecisi tra Venerdì e Mercoledì, non pensavamo certo a "Robinson Crusoe", il libro di Daniel Defoe, dove il personaggio di Venerdi' e' ritenuto comunque positivo da molti studiosi".

"Se lo Stato ritiene di avere diritto di imporre un nome nell'interesse del minore" spiega a "Il messaggero" il legale dei genitori "allora dovrebbe applicare la legge a tutti indistintamente. Invece è evidente una disparità di trattamento con casi noti, come il calciatore Totti che ha chiamato la figlia Chanel, un nome vietato in Italia perché straniero. Nessun ufficiale civile si è sognato di andarlo a contestare. Invece i miei clienti sono due sconosciuti e l'ufficiale che hanno incontrato all'anagrafe di Genova non ha avuto alcun timore e ha segnalato il caso alla procura".

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