Excite

"La cocaina? Ce n'era pure troppa"

Francesca Zenobi, la ragazza protagonista della notte a base di sesso e cocaina consumata in una stanza dell'Hotel Flora di via Veneto che ha messo nei guai il deputato Cosimo Mele (indagato dalla procura di Roma sia per cessione di sostanze stupefacenti che per omissione di soccorso), ha raccontato alcuni particolari della vicenda in un’intervista rilasciata al settimanale "Oggi": "Quel venerdì sera è stato un vero e proprio incubo", racconta Francesca. "La cocaina era lì, e basta. Ed era tanta. Era troppa. Sono stata lasciata li', nuda, sdraiata sulla moquette, potevo morire".

La Zenobi confessa di "non essere una santa, ho avuto un passato di anoressia e depressione. Ora ci sono frequentazioni di persone importanti e danarose". "Sono una - conclude - che ha reagito a una vita grama cercando di tirarsene fuori, e sognando un futuro ricco e felice. Volevo soldi, volevo successo, volevo una vita migliore".

La vicenda che ha visto protagonista l'onorevole Mele, intanto, ha scatenato la fantasia sul web.
Qui, ad esempio, è possibile trovare una nuova, fantasiosa giustificazione da parte di Cosimo Mele ad ogni refresh della pagina. Ne volete una? "L'ultima cosa che avrei pensato è che quella giovane fosse una falena. In ogni caso restano vivi dentro di me i principi non negoziabili della Chiesa Cattolica".
Oppure: "Non ho avuto modo di realizzare che quella donna fosse una donna di facili costumi. In ogni caso non mi sento di aver infranto i principi irrinunciabili dell'insegnamento di Cristo". E ancora: "Non ero stato informato che quella donna fosse una mercenaria. In ogni caso il mio comportamento non ha pregiudicato i principi irrinunciabili dei dieci comandamenti".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016