La blasonata carica gli era stata conferita per i suoi titoli e per meriti umanitari: figlia di un diplomatico americano, dirigente aziendale in Inghilterra, Francia, Argentina, Olanda e Singapore, una laurea ad Harvard ed una a Stanford e volontaria in Tailandia dopo lo tsunami del 2004 e a New Orleans dopo l’uragano Katrina. Tutto falso.
Tania Head ha inoltre raccontato di aver perso il fidanzato (Dave, realmente deceduto negli attentati) l'11 Settembre ma la famiglia di lui non ha alcuna idea di chi sia la donna. Altra macabra invenzione è il racconto dell'anello nuziale ricevuto da un uomo in fin di vita poi da lei personalmente consegnato alla vedova.
Tutte frottole. L'associazione World Trade Center Survivors' Network, in seguito alle rivelazioni del NYT, ha subito destituito da ogni incarico la donna che non ha dato risposte esaustive agli interrogativi posti prima dal New York Times e poi dal Survivors' Network. Il legale di Tania Head specifica comunque che la sua cliente "non ho mai chiesto né ottenuto alcun tipo di risarcimento dal Victim Compensation Fund".











