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La mafia e il dépliant turistico shock sulla Sicilia. E' polemica

Ha scatenato un'aspra polemica il dépliant realizzato dai pubblicitari assoldati dalla catena alberghiera di Madrid, NH Hotels, per pubblicizzare la Sicilia, dove da qualche tempo la struttura ha iniziato ad operare. "Sicilia. Il triangolo nel Mediterraneo, culla di Cosa Nostra", recitano gli opuscoli shock stampati in inglese e tedesco.

Il quotidiano La Repubblica ha raccolto alcune reazioni alla notizia da parte del mondo politico. Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, ha immediatamente affermato: "Chiederò subito a questi signori di ritirare le brochure. Verificheremo dove sono state distribuite. In ogni caso, anche se fossero in circolazione poche copie e solo in qualche città estera la circostanza non sminuirebbe la gravità del fatto in sé che offende una popolazione intera". Di contro la direzione dei due NH presenti a Catania ha detto: "Siamo dispiaciuti per l'accaduto, tuttavia le brochure che distribuiamo direttamente noi non parlano di mafia".

A suscitare indignazione è il fatto che negli opuscoli non vengano menzionate le bellezze dell'isola, ma la sua più grande piaga, la mafia. Rita Borsellino, eurodeputata del Pd nonché sorella del magistrato Paolo Borsellino assassinato nel '92, ha detto: "E' estremamente grave banalizzare la mafia e ridurla a un elemento di colore, a un'attrazione turistica. Questo, come altri episodi che si verificano periodicamente, vedi i videogiochi o le magliette che inneggiano alla mafia, è il segnale di una disattenzione che preoccupa, si tratta di rigurgiti di una subcultura difficile da estirpare. Va bene stigmatizzare la mafia ridendoci sopra com'è accaduto con alcuni film che ne hanno fatto oggetto di derisione, ma non va affatto bene renderla un elemento di attrazione. La Sicilia è culla di civiltà, cultura e arte. La mafia invece è stata, è e rimane una minaccia alla libertà che frena il nostro sviluppo".

Il responsabile del Pd per le politiche del Mezzogiorno, Sergio D'Antoni, nel commentare l'accaduto ha citato l'immagine della pistola sugli spaghetti pubblicata nel 1977 dal settimanale tedesco Der Spiegel e ha denunciato "il pesante e persistente pregiudizio sulla Sicilia che proprio non si riesce a estirpare". D'Antoni ha poi chiesto alla NH di scusarsi "per chi ha perso la vita combattendo contro la mafia e per chi rischia ogni giorno di perderla dando la caccia ai boss e ai loro patrimoni".

Sconcertato il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello che ha detto: "Fatico a credere che sia stata stampata una brochure del genere. Lo dico perché conosco il management di questa società: ha sempre dato prova di grande serietà e correttezza. Immagino ci sia stato un problema di mancato controllo. Cosa nostra non può e non deve essere un elemento di appeal turistico. Non si può pensare di trarre vantaggio sfruttando l'argomento mafia".

Negli ultimi mesi, come riportato da La Repubblica, la catena NH Hotels ha rilevato numerosi ex Jolly in Sicilia. In Italia sono già stati inaugurati 54 alberghi. Oltre che a Catania, la società con sede a Madrid è presente anche a Palermo, Messina e Marsala.

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