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La protesta dei taxi a Roma

Ieri pomeriggio Roma si è tinta di bianco. Centinaia di tassisti hanno mandato in tilt il traffico capitolino per protestare contro l'annunciato rilascio di 500 nuove licenze.

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Oggi la protesta continua e il presidio dei tassisti è di nuovo a Piazza Venezia. Il traffico comincia a rallentare facendo temere il caos di ieri.

La cronaca:

00.30 - Incontro concluso, le posizioni restano distanti: Restano distanti le posizioni tra il sindaco di Roma Veltroni e le rappresentanze dei tassisti della capitale. I taxi sono tornati di nuovo in servizio, dopo una giornata di caos nel traffico cittadino. Per i tassisti "l'incontro non e' stato soddisfacente. Continuiamo a ribadire il nostro no alle 500 nuove licenze". Per il sindaco "il pacchetto rimane. Ribadisco la concessione delle licenze, discutero' con le parti modi e tempi di rilascio".

22.40 - Colloquio in corso: Riprendono le trattative tra il sindaco di Roma e i tassisti. In queste ore Walter Veltroni, il prefetto Carlo Mosca e l'assessore ai Trasporti per il comune di Roma Mauro Calamante, sono a colloquio con i rappresentanti di categoria. Da un lato la proposta del comune che in cambio dell'aumento del 18% delle tariffe ferme dal 2001, chiedeva l'introduzione di 500 licenze. Dall'altro il fermo rifiuto avanzato dalla categoria di accettare nuovi taxi. "Serve dialogo", dice Palazzo Chigi. "I cittadini non possono pagare le conseguenze di prove di forza".

19.00 - Seganli di apertura: I tassisti hanno tolto il presidio in piazza del Campidoglio e sembra ci siano concreti segnali di riapertura della trattativa con il Comune. Possibile un incontro in serata tra i sindacati di categoria e il sindaco Veltroni. La decisione di rimuovere il blocco e' stata presa dopo la riunione a palazzo Valentini tra alcuni rappresentati della categoria e il prefetto della capitale, Carlo Mosca. La piazza si e' quindi lentamente svuotata e sono pochissimi i tassisti rimasti.

16.00 - E' saltato l'incontro previsto per le 14,30 tra Campidoglio, Prefetto e rappresentanti sindacali di categoria. Intanto la Procura ha aperto un fascicolo per interruzione di pubblico servizio. La magistratura vuole vederci chiaro sulla manifestazione dei taxisti che presidiano nuovamente piazza Venezia.

14.30 - Walter Veltroni non parteciperà, sembra, all'incontro tra sindacati, Comune e Prefetto previsto per il primo pomeriggio . Sarà invece presente il Prefetto di Roma. In forse la partecipazione dell'Assessore Calamante. (Dire)

14.15 - La protesta continua ma i tassisti si dividono: Si spaccano i taxisti per la durissima protesta a Roma. Unica Taxi, Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil-Trasporti di Roma e Lazio "si dissociano da forme di lotta selvaggia". La vertenza, spiegano, deve continuare "nel rispetto delle regole e delle leggi- precisano in una nota congiunta-. Si deve evitare che forme di lotta esasperate spostino lo scontro dal merito sulle giuste ragioni dei tassisti, all'uso inappropriato delle stesse forme di lotta". (Dire.it)

13.40 - Chiesta la precettazione dei tassisti:il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici, Antonio Martone ha annunciato che la Commissione ha chiesto al Prefetto di Roma di precettare i tassisti romani che protestano da mercoledì bloccando il servizio e di individuare i responsabili della manifestazione per poterli sanzionare. "Preso atto del protrarsi dell'interruzione del servizio taxi nella città di Roma, con grave pregiudizio al diritto alla mobilità dei cittadini, in considerazione anche dello sciopero generale" di domani, la Commissione "ha deliberato di richiedere al Prefetto di Roma l'urgente adozione delle misure previste dall'art. 8 della L 146/90 (cosiddetta precettazione)" si legge in una nota del garante.

13.00 - Disagi per la protesta dei taxi anche all'aeroporto di Fiumicino: i parcheggi della auto bianche nei tre terminal del Leonardo da Vinci sono infatti vuoti. Giuliano Falcioni, segretario nazionale tassisti CiisaI, spiega: "I tassisti hanno scelto spontaneamente di non lavorare, perché sono stanchi di essere messi all'angolo per l'incompetenza della Giunta capitolina e del Campidoglio che non è in grado di risolvere i problemi della viabilità".

12.00 - L'invito del presidente di Uritaxi Loreno Bittarelli: "Veltroni dia un segnale di disponibilità al dialogo con la categoria partecipando all'incontro di oggi con il prefetto. È ancora possibile trovare un'intesa sui taxi, se c'è disponibilità al dialogo. In fondo è rimasto solo un punto a dividere tassisti e amministrazione comunale quello delle 500 licenze che, nelle attuali condizioni, la categoria non può riuscire ad assorbire. I tassisti chiedono soltanto che la valutazione sull'opportunità di rilasciare ulteriori 500 licenze, avvenga dopo che siano state rilasciate tutte le altre 1.450 già deliberate, di cui circa 250 devono ancora essere messe in strada e dopo aver sperimentato la nostra proposta per il potenziamento del servizio alla Stazione Termini"

11.00 - Previsto incontro tra i sindacati, l'amministrazione comunale e il prefetto di Roma, Carlo Mosca, per le 14.30. Il Comune precisa: "Per quanto riguarda l'amministrazione comunale non si terra' se anche oggi la citta' e i cittadini subiranno i gravissimi disagi e la inaccettabile paralisi del traffico che la immotivata protesta di ieri di alcune centinaia di tassisti ha prodotto".
"E' compito precipuo del prefetto- si legge in una nota- operare in questa direzione, a tutela innanzitutto dei diritti dei cittadini e della salvaguardia della normale convivenza civile. Se queste condizioni di normalita' saranno garantite, l'amministrazione comunale parteciperà, rappresentata dall'assessore alla Mobilità, Mauro Calamante, con la disponibilità e definire soluzioni nell'interesse della categoria e dei cittadini". (Dire.it)


10.30 -La risposta di Veltroni (da Repubblica.it):

"La forma di lotta che è stata assunta oggi è inaccettabile. Il taxi è un servizio pubblico: si può proclamare uno sciopero, purché nei tempi e modi previsti dalla legge. Non si può invece, visti pure gli striscioni che denunciano un livello di organizzazione preventiva, bloccare all'improvviso una città intera".

Come si è arrivati a questo punto?

"Stamattina io e l'assessore alla Mobilità abbiamo incontrato la ventina di sigle sindacali per chiudere la trattativa. Sulle tariffe c'era differenza d'interpretazione tra l'assessore e i tassisti, e io ho aderito alla loro posizione. Ho detto: "Benissimo, sono ferme dal 2001, aumentiamole del 18% come da voi richiesto. A patto di segnalare su un display montato dalla parte del passeggero il momento in cui far scattare la maggiorazione prevista per le corse fuori dal Raccordo: così da garantire più trasparenza".

Perché avete rotto?

"Alla fine ho detto: "C'è però un problema di adeguamento del numero dei taxi alle esigenze di una città che ha 200mila abitanti in più, come rilevato dall'ultima indagine demoscopica, e un forte aumento di turisti, cresciuti del 35% in tre anni". E siccome a Milano ci sono 4.885 taxi per un milione e 300mila abitanti, non si capisce perché Roma debba avere un servizio meno efficiente. E ho proposto le 500 nuove licenze. Ho detto: "Questo è il pacchetto, non si può prenderne solo una parte, quella più conveniente, e lasciare l'altra". Gli ho anche ricordato che Roma non è solo piazza di Spagna o piazza Venezia, ci sono i quartieri più periferici dove trovare il taxi è un'impresa".

Come se ne esce?

"Per quanto mi riguarda, se la trattativa non fosse degenerata, avremmo potuto continuare a discutere. Ora i margini sono stretti, i paletti fissati. I tassisti devono sapere che il pacchetto è unico, si prende o si lascia tutto".

9.00 -Ancora presidio di tassisti a Roma, in piazza Venezia, con il conseguente rallentamento del traffico in tutta la zona. Non e' ancora paralisi, ma decine e decine di auto bianche stanno dirottando, come ieri pomeriggio, verso la piazza divenuta simbolo della protesta dopo la rottura delle trattative.

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