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La Sapienza, esami di notte contro i tagli all'università

Nella facoltà di Lettere dell'università La Sapienza di Roma, dalle 21.00 di martedì alle 2.00 di questa mattina, oltre 200 studenti hanno sostenuto gli esami tra fiaccole e manifesti. Gli appelli notturni sono stati disposti per protestare contro i tagli all'università pubblica e contro le novità contenute nel ddl di riforma accademico all'esame del Parlamento. Tutti i ragazzi presenti hanno aderito volontariamente. All'iniziativa ha partecipato anche il rettore Luigi Frati che in un primo momento si era detto contrario.

Il preside di Lettere, Franco Piperno, ha spiegato: 'Il rettore era scettico. Abbiamo avuto coraggio nel sostenere con gli studenti una scelta difficile e, ora, la compattezza di questa facoltà fa capire che c'è una base che chiede qualcosa e che conferisce maggiore forza al rettore stesso, per far valere le nostre richieste nelle sedi opportune'.

Ieri i presidi de La Sapienza hanno sottoscritto un documento unitario in cui sostengono la protesta dei ricercatori. Nel documento si legge: 'Non è possibile sostenere l'offerta formativa prevista per il prossimo anno accademico con grave danno per gli studenti, per le loro famiglie e per il Paese tutto. Si prevede che nei prossimi anni verranno soppressi numerosi corsi di studio e saranno fortemente ridotte le possibilità di accesso all'università pubblica'.

Il preside di Lettere ha affermato: 'Qualcosa si sta muovendo. C'è stata solidarietà sulle motivazioni espresse da parte delle altre facoltà, ora aspettiamo qualcosa di concreto. Con gli esami al buio, abbiamo dato una visibilità immediata alle nostre richieste: a Lettere abbiamo difficoltà a tenere in piedi i corsi'.

Foto: roma.repubblica.it

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