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La tragedia di una famiglia segnata dai suicidi

Una storia tragica quella della famiglia di Gioacchino Mantione, 61 anni. La figlia Roberta, affetta da disturbi psichiatrici, si è uccisa nel 1992, a soli 20 anni, stringendosi un sacchetto in testa in una clinica psichiatrica. La moglie Daria Lacchia, 40 anni, tre mesi dopo afflitta dal dolore si è gettata nella Dora Baltea.

Da allora sono trascorsi 19 anni durante i quali Gioacchino e il figlio Luca, 37 anni, hanno cercato di tirare avanti come meglio potevano. Con il peso, nella testa e nel cuore, di quei due tragici suicidi. A gravare su padre e figlio anche vari problemi di natura economia e non solo. La perdita del lavoro, il diventare alcolisti.

Tutto ciò li ha condotti nella più nera disperazione. Così mercoledì sera, ubriachi, si sono gettati nel lago di Cascinette. Il padre, Gioacchino, che non sapeva nuotare ed era affetto da un male incurabile, è annegato. Mentre il figlio, Luca, è riuscito a riprendersi e a salvarsi nuotando fino a riva. Una volta uscito dall'acqua del lago, Luca ha raggiunto lo zio per spiegare che cosa era accaduto. I due hanno chiamato subito i soccorsi per salvare Gioacchino, ma ogni tentativo è stato vano. Luca, poi, è stato ricoverato nel reparto psichiatrico dell'ospedale di Ivrea. Nella tasca dei suoi pantaloni è stato ritrovato un articolo di giornale che raccontava il doppio suicidio della madre e della sorella.

Foto: comune.cascinette.to.it

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