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Ecco come è diventato Hope, il bambino stregone salvato dalla volontaria

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Questa che vi stiamo per raccontare è una di quelle storie che riscaldano il cuore. Non a caso ha commosso il web. Racconta di un incontro casuale e che ha cambiato per sempre le vite dei due protagonisti.

Da una parte c'è Anja Loven, una cooperante danese. Dall'altra Hope, bimbo di due anni che vagava per le strade di Uyo con addosso pochi stracci, barcollando a causa della mancanza di cibo e di acqua.

"Appena entrata nel villaggio ho visto Hope. L'ho osservato da lontano e credevo fosse un ragazzino più grande. Quando mi sono avvicinata ho visto che in realtà si trattava di un bambino di pochi mesi", il racconto della Loven.

"Versava in uno stato di gravissima malnutrizione, era abbandonato. La gente del villaggio non gli dava da mangiare perché lo credeva uno stregone. Il mio corpo si è come congelato". A quel punto Anja porta via il bimbo dal villaggio e lo affida alle cure di un ospedale.

"Ero diventata madre da venti mesi e quando ho visto quel bimbo in quello stato non ho potuto non provare una sensazione di smarrimento. Io e mio marito lo abbiamo portato in ospedale, è stato allora che abbiamo finalmente visto un suo sorriso".

Al bambino viene dato il nome di Hope, speranza. E il piccolo comincia la scalata verso la vita. "Gli sono state riservate le migliori cure". Hope mangia, acquista peso, sorride e ora gioca con i suoi coetanei nell'istituto a cui è stato affidato. "Speravamo che sarebbe sopravvissuto perché Hope è un guerriero. E da tale si è comportato".

Ecco come è oggi:

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