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Le due Coree unite da un'agenzia matrimoniale

A Seul si trova un'agenzia matrimoniale davvero particolare. Il suo nome è 'Consulenze matrimoniali Uomo della Corea del Sud - Donna della Corea del Nord'. Diretta da Choi Young-hee, questa agenzia matrimoniale ha letteralmente riunito all'altare i giovani delle due Coree, divise politicamente. La speciale agenzia, fino ad oggi, ha visto la celebrazione di 500 matrimoni tra rifugiate del Nord e uomini del Sud in cerca di donne coreane tradizionali.

Tanti coreani vivono con profondo disagio la divisione politica delle due Coree e proprio questo è uno degli elementi che decretano il successo dell'agenzia. Oltre a questo, c'è la capcità della titolare di indovinare i tratti della personalità e le compatibilità dei suoi clienti, ma anche i 'detti', secondo cui le coreane del Nord sono famose in tutto l'Estremo Oriente per la bellezza, mentre gli uomini della Corea del Sud sono considerati tra i più affascinanti.

Come si legge su il quotidiano La Stampa, le ragioni del successo dell'agenzia sono da ricondursi anche al fatto che 'per le giovani donne rifugiate, sbarcate in Corea del Sud dopo mille peripezie e pericoli, un uomo che possa dare loro sicurezza economica e guidarle nei misteri di una società libera e capitalista è un tesoro. Per un uomo del Sud, invece, forse stordito dalla rapidità con cui le donne sue compaesane sono passate dall'essere casalinghe intente a perfezionare l'arte di preparare cavolo sotto sale e peperoncino (per confezionare il kimchi, il piccante piatto nazionale) a donne moderne interessate anche a una carriera, una donna del Nord dalla proverbiale bellezza, bisognosa di protezione e ancora sorpresa dalla modernità è molto rassicurante'.

E ancora, secondo quanto raccontato dalla stessa titolare dell'agenzia, negli uomini del Sud c'è un romanticismo e un'apertura alle tenerezze d'amore che sessant'anni di autarchia e di 'idea di Juche' hanno spazzato via dalle maniere dei maschi del Nord. Come se non bastasse, la maggior parte degli uomini che si recano all'agenzia matrimoniale di Choi sono discendenti di famiglie del Nord, dove hanno ancora parenti che non hanno mai conosciuto e questo contribuisce a rendere le donne scappate dal regime di Pyongyang come 'esotiche messaggere di affetti inavvicinabili e agognati'.

Anche Choi Young-hee è scappata dal regime di Kim Jong Il, attraverso la Mongolia, con sua figlia di 11 anni, ed è arrivata in Corea del Sud. Un'esperienza 'esilarante e sconvolgente'. La donna si è ritrovata in un Paese che si è rivelato di difficile comprensione. Ad avvolgerla un senso di solitudine che l'ha spinta a creare una piccola azienda 'per favorire l'amore fra altre rifugiate come lei e uomini in cerca di una moglie'. Così è nata l'agenzia 'Consulenze matrimoniali Uomo della Corea del Sud - Donna della Corea del Nord' che, anno dopo anno, ha unito giovani delle due Coree.

 (foto © LaPresse)

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