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L'Aquila, un dossier svela infiltrazioni e altri problemi nelle case

Il marzo scorso gli ingegneri dell'Ufficio Tecnico del comune de L'Aquila hanno redatto una relazione, dopo due mesi di sopralluoghi, nella quale si legge che negli 85 edifici antisismici consegnati agli sfollati, in seguito al terremoto che ha duramente colpito la città, 'si rendono evidenti segni di deterioramento degli edifici inaccettabili.

Le immagini delle infiltrazioni negli edifici antisismici consegnati agli sfollati de L'Aquila

A quanto pare diversi edifici riportano problematiche relative alle perdite nelle tubazioni dei garage. Gli ingegneri hanno spiegato: 'Alcune ditte per ovviare al problema, hanno escogitato soluzioni artigianali, costruendo contenitori in acciaio e tubazioni di scolo a vista, eludendo palesemente la riparazione della causa delle perdite'.

Ma non solo. 'Nei garage - hanno affermato gli ingegneri - si evidenzia la mancanza quasi generalizzata dei corollari antifuoco nelle colonne di scarico, con grave pregiudizio per il rispetto delle norme antincendio. In aggiunta, sono stati riscontrati: a) l'assenza di rivestimento coibente delle tubazioni esterne o la sua installazione precaria; b) lavori molto approssimativi nei rivestimenti con finitura in alluminio delle tubazioni; c) collegamenti elettrici e telefonici con cavi penzolanti o addirittura appoggiati a terra senza protezione'.

I tecnici hanno riscontrato problemi anche per quanto riguarda gli standard di sicurezza degli edifici. Nella relazione si legge: 'In diverse palazzine sono stati installati parapetti in ferro o legno con listelli orizzontali facilmente scavalcabili dai bambini. In alcuni casi, sono stati lasciati pericolosamente dei vuoti nel giunto di separazione tra la piastra e i vani scala esterni per l'accesso ai garages. In altri fabbricati, i vani scala esterni presentano pericoli da urto, a causa dei pianerottoli costruiti con profilati in ferro a spigoli vivi. Nei percorsi pedonali tra i garage e gli appartamenti, sono stati riscontrati lavori incompleti nelle pavimentazioni con rischio per le persone anziane o i non deambulanti. In un caso, la struttura in cemento armato del vano ascensore palesa carenze nella qualità del calcestruzzo'.

E ancora. 'A pochi mesi dalla consegna degli appartamenti agli sfollati, si rendono evidenti segni di deterioramento inaccettabili. Ad esempio: ringhiere e passamano già arruginiti o sverniciati, macchie nelle tinteggiature esterne, mancanza di battiscopa intorno ai fabbricati. La velocità di esecuzione dei lavori, può giustificare alcune disfunzioni, è altresì vero che in alcuni casi si contrappongono fabbricati completati egregiamente ed altri con problematiche serie da risolvere'.

 (foto © LaPresse)

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