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Laura Winkler, ritrovata morta tredicenne scomparsa in Alto Adige

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Si è conclusa purtroppo nel peggiore dei modi la vicenda di Laura Winkler, la tredicenne scomparsa domenica pomeriggio in Trentino Alto Adige: la ragazzina è stata infatti trovata priva di vita in un burrone, poco distante dalla casa dei nonni dove era in visita con i genitori, come quasi ogni fine settimana. Dopo 48 ore di ricerche e apprensione, il corpo di Laura è stato avvistato per caso nella serata di martedì dagli uomini del Soccorso Alpino, mentre effettuavano un'esercitazione.

Il cadavere della tredicenne, studentessa di terza media figlia di un imprenditore della Val Pusteria, è stato recuperato poco dopo da un elicottero e, a quanto si apprende, su di esso non vi sarebbero segni che farebbero pensare a un'aggressione o a una morte violenta. Sarà tuttavia l'autopsia a fugare ogni dubbio. "Tutte le ipotesi restano aperte", ha detto alla stampa il pubblico ministero che si occupa del caso, Axel Bisgnano, scegliendo di non sbilanciarsi.

Laura è sparita dal maso dei nonni, ad Anterselva di Sotto, paesino della Val Pusteria, domenica pomeriggio intorno alle 15. La tredicenne è andata a fare una passeggiata, poi è rientrata a casa. Ma quando verso le 16 i genitori l'hanno chiamata per fare ritorno a Brunico, la ragazzina non ha risposto. Preoccupati, la mamma e il papà hanno iniziato a cercarla, fino a che hanno deciso di avvisare i carabinieri. Da quel momento le forze dell'ordine e gli uomini del Soccorso Alpino hanno battuto palmo a palmo la valle, aiutati anche dai cani molecolari già impiegati nel caso di Yara Gambirasio, ma senza risultato.

Nella giornata di lunedì poi sono arrivate alcune segnalazioni, che collocavano la tredicenne a Brunico e in un camping del posto, ma gli inquirenti hanno ben presto escluso che potesse trattarsi di Laura. "Non ci sono ancora elementi concreti per pensare che qualcuno abbia preso la ragazza, come non abbiamo motivo di escludere che si sia allontanata volontariamente", ha detto ancora in mattinata il procuratore capo di Bolzano, Guido Rispoli.

Al momento l'ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un incidente: la tredicenne, che conosceva la zona, in una delle sue solite camminate forse ha messo un piede in fallo ed è scivolata, precipitando nel burrone dov'è stata trovata. Mercoledì, comunque, i carabinieri rocciatori del centro addestramento alpini della Val Gardena e i militari della sezione investigativa di Bolzano ripercorreranno tutta la strada presumibilmente fatta da Laura, dal maso del nonno fino al dirupo, per capire che cosa possa essere successo.

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