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Lavoro, contro la crisi si mette in moto la creatività

Il Paese è in crisi, l'economia tarda a riprendere, il lavoro non c'è. Ecco che allora si dà spazio alla creatività e nascono nuovi mestieri. Ce lo spiega bene un articolo pubblicato sulla Repubblica.

Ma quali sono questi nuovi mestieri? Affittuari di libri, shopper personali, cuochi a quattro ruote, meccanici di biciclette itineranti, mariti per una giornata, produttori di pantaloni su misura. Leader di questo nuovo trend sono i lavoratori americani che di fronte all'inefficacia dei programmi federali di rilancio dell'occupazione e della produttività hanno deciso di mettere in moto la creatività.

Contro la persistente crisi occupazionale, il lavoro si inventa. Come evidenziato dall'articolo, tra i mestieri che vanno per la maggiore fra i giovani disoccupati di sinistra delle periferie metropolitane c'è l'agricoltura verticale, biologica e praticata negli edifici abbandonati dai supermercati falliti a causa della recessione. Kwasi Cobie Harris, professore di Scienze Politiche alla San José State University e promotore della costruzione di un centro del genere nella periferia industriale di Oakland, ha spiegato: 'Si tratta di ecosistemi produttivi a ciclo chiuso, nel quale anche i rifiuti hanno una funzione. Sono idee che avrebbero fatto la felicità di Mao, che durante la rivoluzione culturale aveva cercato di promuovere l'idea delle industrie a ciclo completo'.

Qualunque sia, comunque, la nuova attività che si decide di intraprendere l'importante è che sia di nicchia. I nuovi imprenditori tendono, infatti, a muoversi in piccola scala per poi, spesso, diventare fenomeni di massa. Tanti poi sono i lavori insoliti che vengono inventati, come quelli offerti dalle organizzazioni Husband for Hire e Hire an Husband, nate per prestare aiuto domestico a donne sole. A quanto pare in breve queste due organizzazioni sono diventate un punto di riferimento per tutte le famiglie che devono fare 'lavoretti' di casa.

E tanti sono i servizi a domicilio che sono stati 'inventati' e messi a disposizione della comunità. Per arrivare fino al fenomeno estremo dei dumpster divers, ossia quei giovani che vanno alla ricerca di cibo e di prodotti riusabili nei cassettoni della spazzatura situati per lo più nei pressi dei mega mercati americani e nei quali ogni notte vengono scaricate le confezioni di cibo appena scadute, i prodotti fuori moda, le confezioni danneggiate e via dicendo. A tal proposito Chirs Carlosson, autore di Nowtopia, ha spiegato: 'Il principio centrale è quello di scavalcare l'economia tradizionale. Di rifiutarsi di partecipare al banchetto del consumismo, questi giovani non vogliono far parte dello stauts quo, vogliono vivere come se l'utopia si fosse già realizzata. E non si tratta solo di non partecipare al banchetto del consumismo ma di riciclarne le spoglie in modo da ridurre il consumo, aiutare il riuso e incrementare il riciclaggio'.

Che sia di nicchia, che segua un modello di business o un principio etico, sempre di più si cercano valide alternative al lavoro tradizionale. E non di rado con successo.

Foto: husbandforhire.com

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