Excite

Lavoro, quante scuse assurde per non presentarsi

Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ne parla spesso. I fannulloni. Ebbene, tutto quell'insieme di persone che pur di non andare a lavorare cerca e trova ogni scusa possibile, anche la più fantasiosa, non è prerogativa solo italiana.

A quanto pare, infatti, negli Stati Uniti circa il 30 per cento delle persone che si assentano dal lavoro per malattia non dicono la verità. Attraverso un sondaggio CareerBuilder.com, sito web americano di annunci di lavoro, ha stilato una classifica in cui sono raccolte le scuse più incredibili. Il sondaggio è stato condotto tra circa 2.400 datori di lavoro americani.

Dei datori di lavoro intervistati il 30 per cento ha detto che cerca sempre di controllare se i suoi dipendenti assenti siano realmente malati, mentre il 16 per cento ha affermato di aver licenziato in tronco chi non ha presentato una scusa valida per giustificare l'assenza. Le scuse riportate nella classifica sono veramente assurde.

C'è l'impiegato che si è giustificato dicendo che una gallina aveva aggredito la madre; chi ha telefonato al principale sostenendo di avere una mano intrappolata in una palla da bowling; chi ha detto di non poter recarsi a lavoro perché si era 'sottoposto a un trapianto di capelli non riuscito'. E poi ancora, chi ha detto di essersi addormentato sulla scrivania mentre lavorava e di aver battuto la testa procurandosi una ferita al collo; chi ha spiegato di non poter lavorare a causa di una mucca che aveva fatto irruzione in casa distruggendola, ragion per cui doveva attendere l'assicuratore per valutare i danni; chi ha detto di non essersi potuto presentare a lavoro perché la fidanzata aveva gettato via dalla finestra del soggiorno il suo 'Sit n Spin', un gioco famoso negli anni '70; chi, poi, ha affermato di essere caduto con il piede nel tritarifiuti; chi ha telefonato al proprio datore di lavoro dicendo che il giorno successivo non si sarebbe presentato perché sarebbe stato malato; chi ha giustificato l'assenza dicendo che quel giorno non si sentiva troppo intelligente; e chi ha detto di non essere andato a lavoro perché ha dovuto tagliare l'erba del prato per evitare una causa legale dell'associazione dei proprietari di casa.

E come se non bastasse, c'è chi, dopo il Giorno del Ringraziamento, ha chiamato il proprio principale dicendo: 'Mi sono assentato perché mi sono bruciato le labbra mangiando una torta di zucca' e chi ha detto: 'Sono stato sul lago Erie, al confine nordamericano. C'è stata una fuoruscita di gas. La guardia costiera mi ha trainato sulla sponda canadese'. Certamente tanta fantasia, troppa forse. E la fatasia non premia. Al Daily Mail, infatti, Rosemary Haefner, vicepresidente di CareerBuilder, ha detto: 'Se sentite il bisogno di stare lontano dall'ufficio per qualche giorno, il miglior modo per non stressarvi ulteriormente è dire la verità al vostro datore di lavoro'.

 (foto © LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017