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Scienziati contro Le Iene, lettera d'accusa su La Stampa: "Pubblicizzano imbrogli, malvagità e disinformazione trash"

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di Simone Rausi

Da qualche mese a questa parte mettere insieme un servizio sul povero paziente terminale di turno e una gag tra Mammuccari e la Blasi è diventato sempre più difficile. L’effetto Barbara D’Urso che nella stessa mezz’ora passa in rassegna omicidi e topless è dietro l’angolo e lo spostamento dell’asticella del programma da irriverente a drammatico non ha portato con sé solo “smottamenti” editoriali di contenuto ma anche una serie di problematiche che minano la credibilità del programma di denuncia di Italia Uno. Insomma, per farla semplice, le Iene sarebbero accusate da parte della comunità scientifica di speculare sui disperati facendo disinformazione trash con l’aggravante di condire il tutto con “malvagità, malevolenza, narcisismo e assenza di vergogna”. Le accuse sono pesantissime e arrivano dalle colonne de La Stampa.

Questa mattina il quotidiano di Torino ha infatti pubblicato una lettera firmata da alcuni scienziati e ricercatori (tra cui la parlamentare a vita Elena Cattaneo) che condanna senza mezzi termini il lavoro fatto dalla squadra di Davide Parenti. Sotto la lente ci sarebbero i recenti servizi sul caso Stamina, la dieta vegana come cura ai tumori e la presunta relazione tra vaccini e autismo. La lettera va dritta al punto ed esordisce così: “Non troviamo un argomento etico valido per giustificare coloro che gettano benzina sul fuoco della sofferenza causata da gravissime malattie, per generare conflitti tra malati, scienziati, medici e politici. In sostanza, tra scienza e società. Stiamo parlano degli autori e realizzatori del programma «Le Iene»”.

Le Iene: alimentazione e tumori

Dopo aver «pubblicizzato e dato luce» all’imbroglio di Stamina, coinvolgendo pazienti con gravi patologie neurodegenerative, il programma di Davide Parenti si è lanciato nell’esplorazione di tutte le possibili operazioni di disinformazione ai danni dei malati che fossero mediaticamente appetibili”. I ricercatori firmatari della lettera proseguono accusando Le Iene di “malvagità, malevolenza, narcisismo e assenza di vergogna”, caratteristiche che avrebbero permesso agli uomini in nero di “perseguire così insistentemente nell’opera di aggravare le sofferenze altrui“.

I ricercatori pongono poi il focus sui recentissimi servizi de Le Iene in merito a una possibile relazione tra autismo e vaccini e spiegano così quanto denunciato dal servizio: “Hanno accostato la vicenda di un ragazzo con un danno encefalico causato da un vaccino (e per questo risarcito dal sistema sanitario) e la vicenda di un ragazzo autistico per il quale assumere come scontato un rapporto tra la sua patologia neurologica e una vaccinazione (trivalente). Quindi hanno fatto sia propaganda contro i vaccini, sia hanno – col solito subdolo metodo strisciante – generato il sospetto che esistano interessi di qualche genere per cui alcune persone danneggiate sono rimborsate e altre no. Infine ci sarebbe la pesante condanna di “reato di abuso di credulità popolare” con riferimento all’articolo 661 del Codice Penale. Quale sarà la replica di Davide Parenti?

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