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Le nozze della figlia di Riina a Corleone

Nella chiesa dell'Immacolata di Corleone (Pa), Lucia Riina, la figlia minore dell'indiscusso Padrino di Cosa Nostra Salvatore Riina, si è sposata oggi con Vincenzo Bellomo. "Salutiamo i giornalisti, dovranno pagarci i diritti", ha detto entrando in chiesa il fratello di Lucia, Giuseppe Salvatore, da poco scarcerato dopo una condanna per associazione mafiosa. Il ragazzo, 30 anni, ha accompagnato la sorella all'altare. È l'unico maschio della famiglia libero.

Il fratello Giovanni sconta due condanne all'ergastolo per omicidio e il padre è detenuto dal '93. La madre, Ninetta Bagarella, abito scuro, visibilmente commossa, ha portato il velo bianco della ragazza. Poi, un istante prima di salire in auto, ha duramente apostrofato i cronisti presenti: "Che c'entrate oggi qui? Potevate farne a meno, per noi questo è un giorno di festa". "Non c'è niente da vedere, non capiamo il perchè della vostra sceneggiata".

Poi è toccato al prete: "Lasciate stare questa ragazza, lasciatela in pace, non ha nulla di cui riscattarsi. Vi siete mai chiesti se sta soffrendo? Io vi dico che porta un segno e la vostra presenza non fa che ricordarglielo". Apostrofa duramente i giornalisti e li invita a non rimanere in chiesa, Fra Giuseppe Gentile, sacerdote dell'Immacolata di Corleone. Il parroco, che ha criticato la presenza della stampa alla cerimonia, ha aggiunto: "Questa giovane ha scelto di sposarsi in pubblico non di nascosto e questo è già un segnale importante, non fate pagare ai figli colpe che non hanno". Il sacerdote si è rifiutato di dire il suo nome ed ha concluso: "Non è importante come mi chiamo". Durante la messa sono stati letti brani del Cantico dei cantici, e del Vangelo di Matteo. La cerimonia è stata chiusa dal canto dell'Ave Maria di Schubert.

"Ogni commento, ogni nostro intervento sarebbe un'intromissione nella sfera privata di due ragazzi che in paese non hanno mai dato problemi e che sono due cittadini come gli altri e vanno rispettati. Un atteggiamento diverso da parte mai non sarebbe corretto nè moralmente nè istituzionalmente". Lo dice il sindaco di Corleone, Antonio Iannazzo, riguardo il matrimonio della figlia minore del boss Totò Riina. "Lucia Riina - ha aggiunto - è una cittadina normale, anche se è innegabile che abbia un nome particolare. Ha fatto le pubblicazioni in comune secondo la legge e ha compiuto una scelta privata d'amore. Tutto qui".

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