Una promessa mantenuta quella di Sarko, che il 29 maggio scorso dopo la formazione del governo aveva annunciato che ai ministri verranno assegnati “degli obiettivi che permetteranno di valutare i loro risultati” nell’ambito “dell’azione avviata per modernizzare in profondità il nostro paese”.
Nei prossimi giorni il primo ministro, Fillon, riceverà uno ad uno i 33 componenti del governo tra ministri e segretari di Stato per consegnare e discutere le prime pagelle. Fillon ha cercato di tranquillizzarli: “Non è un meccanismo punitivo, ma un modo per coordinare meglio il lavoro governativo e installare una cultura dei risultati”
Tanti quelli spediti dietro la lavagna: Michèle Alliot-Marie che agli Interni ha bisogno di continue ripetizioni; Hervé Morin alla Difesa perché i militari lo detestano; Michel Barnier, agricoltura, che ha lasciato il presidente solo davanti a platee di pescatori furenti.











