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Legambiente analizza i mari: maglia nera a Campania, Calabria e Liguria. E' subito polemica

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A rovinare un Ferragosto già toccato dalla crisi economica è arrivata la notizia che i nostri mari continuano ad essere fortemente inquinati. Ancora una volta la maglia nera tocca a Campania e Calabria, con l’inaspettata novità della Liguria che si inserisce al secondo posto di questa temuta classifica: è la fotografia di Goletta Verde, il laboratorio itinerante di Legambiente che ha reso noti i risultati della puntuale campagna che ogni anno, attraverso le proprie imbarcazioni, circumnaviga la Penisola e nell’arco di due mesi e preleva campioni di acqua di mare per analizzarne l’inquinamento.

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Le analisi microbiologiche su 205 campioni hanno dato esito piuttosto negativo: ben 120 sono risultate fuori norma, mediamente una ogni 62 km di costa, mentre sono 100 i prelievi risultati fortemente inquinati, cioè con concentrazione di batteri pari ad almeno il doppio dei limiti di legge. Come lo scorso anno, i tratti di costa peggiori in assoluto sono quelli calabresi e campani: sono ben 19 i punti inquinati in Calabria, uno ogni 38 km di costa. La Campania si piazza terza con 14 punti critici e cede il secondo posto alla Liguria, da sempre bandiera blu e in testa alle classifiche per le sue acque cristalline: ben 15 su 18 prelievi sono risultati inquinati. Non va meglio per il Lazio, dove su 15 campioni di acque analizzate, solo 2 sono risultati a norma mentre 11 vanno considerati come "fortemente inquinati".

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Secondo il rapporto di Legambiente a decretare lo scempio ambientale dei nostri mari è la mancanza o il cattivo funzionamento dei depuratori, con 24 milioni di abitanti che scaricano direttamente in mare, con fiumi e canali utilizzati come vere e proprie fognature: i rilievi più inquinanti sono risultati infatti in prossimità degli scarichi dei corsi d’acqua. Un problema non nuovo, visto che l’Italia è stata già condannata della Corte di giustizia europea per quegli Enti locali che non hanno adeguato i propri impianti alla direttiva europea sul trattamento delle acque reflue. Sicilia, Lazio e Lombardia sono da questo punto di vista le più inquinate.

Non mancano tuttavia le regioni virtuose: le acque più incontaminate d’Italia sono quelle di Sardegna e Toscana, rispettivamente, con un punto critico ogni 433 km e uno ogni 200. Segue al terzo posto tra le punte di diamante del mare pulito l’Emilia Romagna, anche se i fiumi in secca per il forte caldo di questi ultimi mesi potrebbero aver condizionato il risultato. Bene anche il Veneto, un solo campione inquinato lungo tutti i suoi 159 km di costa.

Nemmeno a dirlo, poche ore dopo la diffusione dei dati, sono nate le prime polemiche: l'Arpacal, l'Agenzia Regionale per la protezione dell' ambiente calabrese, ha contestato il dossier di Legambiente sostenendo che il 95% delle coste ha una balneazione eccellente. Stessa reazione per la Regione Liguria, che è insorta denunciando irregolarità nelle rilevazioni, eseguite in tratti di costa dove ci sono divieti di balneazione: per l’Arpa ligure il 97 % delle acque regionali è pulito.

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