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L'energia rinnovabile nasce dalla patata

Le patate sono buone fritte, al forno, con la pasta e senza, da cucinare quando si ha bisogno di carboidrati. Questa loro particolarità, di dare energia al corpo, è uno dei loro punti di forza per cui gli scienziati hanno sperimentato la possibilità che diano energia anche fuori dall'organismo, cioè se non cucinate.

La ricerca apparsa sul Journal of Renewable and Sustainable Energy e sul magazine scientifico Nature dimostra che nel tubero la forza dei legami tra i sali possono essere trattati e generare elettricità. L'energia pulita, rinnovabile potrebbe quindi arrivare direttamente da questo delizioso alimento. Per far funzionare una batteria si utilizza un processo di elettrolisi in cui una fetta di patata viene messa in contatto con due elettrodi, uno di rame ed uno di zinco, che collegati tra loro vanno a formare il circuito elettrico.

La potenza elettrica aumenta di 10 volte se si bolle la patata. Il direttore della ricerca Yaacov Michlin ha dichiarato: 'La capacità di costruire batterie efficienti ottenute dai vegetali fornisce un nuovo modo di sfruttare fonti di bio-energia, che attualmente sono usate principalmente come combustibili. La capacità di fornire energia elettrica con mezzi così semplici e naturali potrebbe favorire milioni di persone nello sviluppo economico e sociale lanciando così le telecomunicazioni, che oggi mancano in molte aree del mondo'.

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