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Leopoldo Di Girolamo, sindaco di Terni, colpito dalla polizia: "Violenza inaudita"

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E' sfociata in manganellate contro gli operai e lo stesso sindaco di Terni la manifestazione di questa mattina dei lavoratori dell'Ast (Acciai Speciali Terni), l'ex Thyssen. Il primo cittadino Leopoldo Di Girolamo era arrivato tra gli operai per mediare, quando la protesta è culminata nell'occupazione dei binari della ferrovia di Terni e all'esterno della stazione i disordini sono sfociati nelle cariche della polizia, che ha preso a manganellate gli operai e lo stesso sindaco.

Il sindaco di Terni era intervenuto proprio per placare gli animi alla manifestazione dei 400 dipendenti della Ast, una protesta di tutti i reparti dell'acciaieria, indetta dai sindacati di categoria. Il corteo era partito dai cancelli della fabbrica ed era diretto al palazzo della prefettura, ma il grosso dei partecipanti si è diretto verso la stazione, superando il blocco della polizia. Dopo i primi contatti tra agenti e manifestanti, è partita un'azione di respingimento da parte delle forze dell'ordine, in cui sono sono rimasti contusi un lavoratore e il sindaco Di Girolamo, che ha riportato una ferita non grave alla testa ed è stato medicato con due punti di sutura.

Nelle prime dichiarazioni pubbliche Leopoldo Di Girolamo ha parlato di "violenza incomprensibile" da parte della polizia nei confronti dei manifestanti e si è detto amareggiato per l'accaduto. Uno degli assessori della giunta, il titolare dello Sviluppo economico Sandro Piermatti, ha spiegato che i manifestanti erano inermi quando sono stati colpiti dagli agenti: "I lavoratori erano a mani alzate ma è partito l'ordine di manganellare, senza ragioni evidenti. Una cosa del genere non è mai successa, decine di volte la stazione è stata occupata pacificamente e poi lasciata libera". Un altro assessore di Terni, Marco Malatesta, era presente alla manifestazione ed è rimasto colpito nei disordini: "Sono indignato - ha dichiarato - noi eravamo girati di spalle alla polizia quando siamo stati colpiti, cercavamo solo di placare gli animi".

Immediate le reazioni politiche ad una simile escalation di violenza: la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini ha definito "gravissima l'azione messa in atto dalle forze di polizia che anzichè farsi interpreti e comprendere il legittimo diritto a manifestare hanno reagito in maniera violenta". Il senatore del Pd Gianluca Rossi ha annunciato che presenterà un'interrogazione al ministro dell'Interno Alfano, così come il deputato di Sinistra Ecologia Libertà Giorgio Airaudo e Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia. La Cgil ha chiesto chiarezza in una nota ufficiale: "Serve maggiore attenzione nei confronti della libera espressione delle lavoratrici e dei lavoratori nell'esercizio pieno di quelle che sono le legittime e pacifiche rivendicazioni del diritto al lavoro. Il comportamento tenuto a Terni dalle forze dell'ordine non è ammissibile".

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