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Libia, Italia pronta alla guerra all'Isis: l'Onu ha dato via libera a operazioni

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L'Italia è pronta a fare la guerra all'Isis in Libia. Dopo la risoluzione Onu, infatti, Ibrahim Dabbashi, ambasciatore libico alle Nazioni Uniti, ha raccontato la possibile evoluzione degli eventi. "Italia, Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti stanno preparando raid aerei per colpire le basi dell’Isis a Sirte. Credo che appena le condizioni politiche lo consentiranno, entreranno in azione", ha affermato.

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La svolta sulla guerra in Libia è arrivata con l'accordo tra i governi di Tripoli e Tobruk, che finora si erano combattuti tra di loro lasciando spazio alla proliferazione e all'avanzata sul territorio dell'Isis. "Il Consiglio di Sicurezza sollecita tutti gli stati membri a rispondere urgentemente alle richieste di assistenza da parte del governo" per "assistere rapidamente il governo nel rispondere alle minacce alla sicurezza libica, e appoggiarlo attivamente per sconfiggere l’Isis, Ansar al Sharia, e altri individui o gruppi associati con Al Qaeda", si legge nel testo della risoluzione votata all'unanimità dal Consiglio di Sicurezza Nazioni Unite. In pratica un via libera alle operazioni militari appena l'esecutivo avanzerà le richieste.

La posizione ufficiale del governo italiano è però molto prudente. "L'accordo per l'unità nazionale in Libia è un importante passo verso la stabilizzazione del Paese", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni. Le eventuali operazioni in Libia, peraltro, hanno già ricevuto l'okay anche della Russia che si è espresso in maniera favorevole sulla risoluzione Onu. Insomma, il Natale 2015 potrebbe essere di preparazione a una guerra da parte dei vertici militari di Roma.

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