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Liceo Asproni Nuoro, su Facebook la lista degli studenti gay: la scuola insorge

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Social network di nuovo nella bufera per un atto di cyberbullismo: questa volta a finire nell'occhio del ciclone è stata una pagina Facebook 'spotted' creata dagli studenti del Liceo Classico Giorgio Asproni di Nuoro, trasformata in una 'gogna virtuale' prima con una lista di nomi e cognomi di studenti gay della scuola e poi con una serie di particolari dettagliati sulle (vere e/o presunte) relazioni dei medesimi e di insulti omofobi.

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I fatti risalgono a lunedì sera. La pagina - creata lo scorso 19 febbraio da alcuni ragazzi che frequentano l'istituto - è uno 'spotted', ovvero una piazza 2.0 dove si ritrovano persone appartenenti a una stessa comunità (il più delle volte facoltà e scuole) per parlare di persone/fatti/cose che riguardano la comunità stessa, per lo più questioni amorose e/o goliardiche. Quanto accaduto all'interno della pagina Spotted: Asproni NUORO, però, trascende vergognosamente entrambe la categorie.

Qualche anonima malalingua, infatti, pubblica un primo post con nome e cognome di un ragazzo seguito dalla frase: "Lo sappiamo che ti piace il c. di...", con le generalità di un altro studente della scuola. Come racconta La Nuova Sardegna, i primi utenti che lo leggono restano spiazzati e infastiditi, rispondono a tono e danno per chiusa la (spiacevole) vicenda, ma tempo poco e l'elenco dei ragazze e delle ragazze omosessuali dell'Asproni si allunga e anche qui a nomi e cognomi segue ampia dovizia di particolari su intrecci sessuali e via dicendo.

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La voce si sparge e in breve sulla pagina Facebook si scatena un putiferio, con "le reazioni a caldo dei ragazzi chiamati in causa: tutti o quasi gay dichiarati", che vanno da risposte "per le rime, ma con sottile intelligenza", ad altre dove l'autore "sfoderando grande autocontrollo miscelato a un po’ di sarcasmo, replica in modo deciso", mentre qualcuno "più provato" chiede aiuto agli amici via sms, scrive ancora La Nuova Sardegna.

Il risultato è che la mattina di martedì la gran parte degli allievi dell'Asproni si presenta a scuola chiedendo al corpo insegnanti di intervenire e punire i responsabili degli insulti. E il preside, Antonio Fadda, non perde tempo: incontra docenti e rappresentanti degli studenti e organizza una manifestazione di protesta per oggi, con i ragazzi e le ragazze in maglietta bianca che si tengono per mano, formando una catena umana intorno alla sede della scuola. "Spotted? Ma spo'!" è lo slogan della protesta, che vede tutti i giovani del Classico uniti contro quella che viene definita - nel migliore dei casi - "ignoranza" e "vigliaccheria".

"La vigliaccata omofoba di pubblicare i nomi di studenti e studentesse gay e lesbiche di un istituto di Nuoro ha trovato nella corale reazione di condanna degli studenti e dell'Istituto la risposta migliore", ha dichiarato oggi a commento della vicenda il presidente di Arcigay, Flavio Romani, sottolineando che "gli studenti guidati dal preside Antonio Fadda hanno saputo dare una dimostrazione di maturità e di civiltà che dovrebbe essere di esempio a insegnanti e studenti di tutto il paese". E in effetti, la sollevazione degli allievi dell'Asproni è stata immediata e compatta, con anche la decisione di sostituire la propria immagine del profilo su Facebook con un riquadro bianco, e fa sperare che caso come quello di Nuoro diventino sempre meno frequenti.

Intanto, comunque, l'auspicio di Arcigay e non solo "è che i bulli siano scoperti e adeguatamente puniti" e a questo proposito la Polizia Postale ha subito avviato le indagini per scoprire i responsabili dello spregevole attacco alla pagina 'spotted' dell'istituto nuorese, che nel frattempo è stata rimossa dal web.


La protesta degli studenti del Liceo Asproni di Nuoro

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