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L'ispettore Raciti ucciso da una camionetta?

L'ispettore di polizia Filippo Raciti non sarebbe stato ucciso da un tifoso catanese ma da una camionetta della polizia in retromarcia.
E' questa la conclusione alla quale è arrivata un'inchiesta del settimanale L'Espresso in edicola domani.

Secondo la ricostruzione fatta dai giornalisti e grazie al verbale di un agente, infatti, sarebbe emersa una nuova versione del drammatico episodio che il 2 febbraio scorso condusse alla morte dell'ispettore.

"Il Discovery della polizia", scrive la rivista, "si muove in retromarcia per sfuggire all'inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l'ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l'ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare. Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del "caso Raciti".

L'ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio, potrebbe non essere stato ucciso da un tifoso, dunque, ma da una drammatica sventura.

La nuova versione è stata riportata dall'autista del fuoristrada, l'agente scelto S. L., 46 anni. E' lui che ricostruisce dettagliatamente quella giornata di follia: dall'arrivo dei pullman con i tifosi del Palermo sino agli ultimi momenti di Raciti.
"Alle 20.30 sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali e' caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l'abitacolo... Raciti ci ha invitato a scendere dall'auto per farla areare. Il primo a scendere e' stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un'esplosione, e sceso anch'io dal mezzo ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiche' vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l'autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra".

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