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Lista Falciani: Gregoraci e Valentino tra gli indagati

Stilisti, imprenditori, attrici, gioiellieri e commercianti. Tutti accomunati da una scelta: tenere all'estero i propri risparmi.

Peccato (per loro) che adesso il database della vergogna sia diventato pubblico. E così, dopo mesi e mesi di segreti, ecco apparire le identità dei 5.595 cittadini e delle 133 società italiane della cosiddetta Lista Falciani, quella che prende il nome da Hervé Falciani, il dipendente infedele della sede di Ginevra dalla banca inglese Hsbc scappato con l'elenco dei clienti di mezzo mondo che poi ha ceduto alle autorità francesi.

Clienti titolari, al 31 dicembre del 2006, di depositi occultati al Fisco per 5 miliardi e mezzo di euro. Gli interessati dovranno ora essere interrogati dal procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e dal suo sostituto Paolo Ielo per verificare se abbiano usufruito dello scudo fiscale e abbiano così sanato eventuali irregolarità.

E tra i tanti nomi, si scoprono una serie di figure pubbliche. Venghino signori e signore. C'è il regista Sergio Leone, morto nell'89, ma il cui nome era ancora nella lista Falciani al dicembre 2006 e i suoi eredi dovranno ora fornire chiarimenti ai magistrati. O l'attrice Stefania Sandrelli e sua figlia Amanda – anche se nel loro caso, la Guardia di Finanza avrebbe accertato un regolare rientro dei capitali attraverso lo scudo fiscale – insieme alla signora Briatore, Elisabetta Gregoraci.

Non mancano gli irriducibili, in primis lo stilista Valentino Garavani, che con il Fisco di problemi ne aveva avuti già nel 2009 tanto da essere condannato a pagare una sanzione di oltre 30 milioni di euro. Tra i suoi colleghi figurano poi Renato Balestra, Sandro Ferrone e Giuseppe Pino Lancetti, scomparso nel marzo 2007, insieme a sua sorella Edda.

Ci sono anche illustri sconosciuti come Cesare Pambianchi, commercialista, proprietario della catena di palestre con marchio Dabliu, ma soprattutto presidente della Confcommercio di Roma e del Lazio. Già dal settembre dello scorso anno, la Procura lo indaga infatti per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte in un procedimento che ha accertato evasioni fiscali diverse da quelle documentate dalla lista Falciani.

Sangue blu? A volontà: la principessa Fabrizia Aragona Pignatelli e Francesco D'Ovidio Lefebvre, insieme a Camilla Crociani, moglie di Carlo di Borbone. Nella banca ginevrina, spazio infine anche alle firme dell'oreficeria romana. Due i conti che la Finanza ricollega a Gianni Bulgari; uno il conto della famiglia Hausmann, orologiaio e gioielliere di via Condotti, oggi nel cuore della Capitale con tre boutique.

(foto © LaPresse)

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