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Danielino di Gomorra arrestato per lite a coltellate: aveva lasciato la scuola dopo la fiction

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La popolarità è un’arma a doppio taglio e rischia di trasformare l’illusione di una svolta in un beffardo boomerang, con effetti devastanti sulla vita di soggetti “border line”. Quello accaduto ad uno dei protagonisti della serie tv di Sky Gomorra è qualcosa in più di un incidente di percorso, riproponendo con drammatica evidenza il dilemma sul sottile confine che separa la fiction dalla realtà.

Luci ed ombre di Gomorra, la serie tv di Sky pronta per la seconda stagione

L’arresto di Vincenzo, (giovane attore della fiction napoletana noto al pubblico col nome d’arte di Danielino), complice il precoce e definitivo abbandono della scuola dopo l’ubriacatura di celebrità seguente alla partecipazione a Gomorra, sta suscitando un’ondata di indignazione sul web, anche perché erano stati in tanti a presagire uno scenario simile per i ragazzi ingaggiati dalla produzione della serie targata Sky.

Il sedicenne di Scampia è stato coinvolto in una rissa nei pressi della stazione di Napoli, finita con qualche coltellata e l’intervento della Polizia, che ha arrestato i responsabili della violenza. Conseguenza non secondaria dell’episodio, l’assegnazione del ragazzo ad una comunità di rieducazione: in carcere, invece, ci sono da tempo i genitori di Vincenzo-Danielino, verso i quali il giovane aveva speso parole di speranza non molte settimane fa.

(Gomorra su Sky Atlantic Hd: la scena in cui Salvatore spara a Danielino)

Giusto in questi giorni si era discusso, specialmente in rete e sui giornali più attenti ai retroscena delle produzioni televisive oltre che ai temi sociali, delle contraddizioni annidate nella formula e nei contenuti della serie tv ambientata nei quartieri disagiati della periferia napoletana e giunta all’ultimo atto sull’emittente satellitare. Successo meritato o tipico esempio di banalizzazione di argomenti drammatici ad uso e consumo del piccolo schermo?

Critici e commentatori televisivi, ma anche politici di livello sia locale che nazionale, si sono espressi a riguardo, promuovendo o bocciando il prodotto più discusso del momento. A mettere il coltello nella piaga, poi, ci ha pensato il preside dell’istituto frequentato prima dell’addio alla scuola, pronto a mettere gli autori di Gomorra sul banco degli imputati: Vincenzo ha creduto di essere diventato un vero attore, si è immaginato una vita diversa. Mi aspettavo che la produzione ci aiutasse a trovare per lui un percorso di tutela, invece l’hanno lasciato solo col suo sogno.

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