Excite

Luciana Littizzetto denunciata per maltrattamento di animali: "terrorizzato" un maialino a Che tempo che fa

  • DailyMotion

Il rispetto dei diritti degli animali è imposto dalla legge anche a chi lavora nello spettacolo, essendovi un codice deontologico sottoposto alla firma dei dipendenti del servizio pubblico ed anche delle tv private.

Ice Bucket Challenge, Luciana Littizzetto si difende dall’accusa di donazione irrisoria

Quanto accaduto durante una puntata di Che tempo che fa l’8 dicembre del 2013, davanti a milioni di telespettatori, con protagonista l’attrice comica Luciana Littizzetto e (suo malgrado) un maialino nero portato in studio come buffa “incarnazione” della legge elettorale denominata Porcellum, non è sfuggito all’attenzione delle associazioni animaliste.

La denuncia scattata dopo l’esibizione del malcapitato ospite a favore di telecamere, con tanto di ironica sfilata a bordo di un carrello adibito a mezzo di trasporto improvvisato della bestiola, ha portato all’apertura di un fascicolo per maltrattamento ai danni di animali presso la Procura della Repubblica di Milano.

Ad occuparsi dell’inchiesta sarà il pubblico ministero Fernando Esposito, chiamato a rilevare eventuali profili di reato nella condotta della Littizzetto, sotto accusa per la scarsa attenzione per la salute del maialino esibito a Che tempo che fa della domenica.

(Che tempo che fa, satira della Littizzetto sul "Porcellum": lo sketch incriminato)
Che tempo che fa: Luciana Littizzetto sulla... di TheResearcher80

In particolare, il portavoce nazionale degli Animalisti Italiani Walter Caporale ha chiesto alla magistratura, attraverso la denuncia presentata a Milano, di verificare se negli studi di Raitre vi fosse un veterinario in grado di controllare le condizioni dell’animale, per sgomberare il campo dal sospetto che fossero stati usati farmaci calmanti per favorire lo show senza ribellioni del maialino, apparso “strano, terrorizzato, frastornato dalle luci e dagli applausi, come anestetizzato.

Da stabilire anche l'osservanza delle procedure da parte dei responsabili della trasmissione, tenuti a richiedere una serie di autorizzazioni specifiche per prelevare, trasportare nei locali della tv pubblica e trattenere davanti alle telecamere quello che, ai sensi della legge, non è un oggetto ma un essere vivente da rispettare.

Se i magistrati dovessero verificare la violazione delle normative vigenti e del codice deontologico Rai, per Luciana Littizzetto potrebbe arrivare un condanna dall’alto valore simbolico.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017