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L'Ue stava indagando sulla sicurezza dei voli tedeschi

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L'Unione europea aveva chiesto alla Germania di rafforzare i controlli sulla salute dei piloti. Dopo l'incidente aereo, infatti, è emerso che l'Ue, attraverso l'Easa (l'agenzia per la sicurezza aerea), riteneva insoddisfacenti le misure di Berlino. E quindi continuano ad aumentare le polemiche sull'evitabilità dell'incidente, avvenuto lo scorso 24 marzo sulle alpi francesi.

Andreas Lubitz "aumentò la velocità prima dello schianto"

Il Wall Street Journal ha rivelato l'indiscrezione, gettando un'ulteriore ombra sull'incidente provocato da Andreas Lubitz, affetto da gravi problemi psicologici. Dal giorno del disastro è stato sempre più evidente il profilo del giovane co-pilota fosse oggettivamente allarmante e inadeguato al lavoro che svolgeva.

Lubitz ha schiantato l'aereo volontariamente contro le montagne

"Tutti gli stati membri dell’Ue hanno segnalazioni, questo accade normalmente e regolarmente, fa parte di un sistema continuo di monitoraggio", ha spiegato un portavoce della Commissione europea. La Germania, stando a quanto emerge dall'articolo del quotidiano statunitense, non aveva fondi adeguati per effettuare i controlli sul personale delle compagnie aeree.

Chi era il comandante che ha cercato di salvare i passeggeri

Le autorità francesi, infine, hanno comunicato la fine delle operazione di recupero dei corpi. Il procuratore di Marsiglia, Brice Robin, ha annunciato il rinvenimento del dna delle 150 persone a bordo del'Airbus portato allo schianto da Lubitz. Gli esami per l'identificazione, tuttavia, richiederanno almeno un mese. Dunque, secondo una stima degli esperti, saranno completati entro i primi giorni di maggio.

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