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Mafia, incontri per scegliere gli obiettivi da colpire

Secondo quanto rivelato da una fonte confidenziale, che avrebbe partecipato a un summit organizzato a Messina fra i rappresentanti di Cosa nostra, 'Ndrangheta e Camorra, le organizzazioni criminali starebbero pensando a dare il via a una nuova stagione delle stragi. Quanto reso noto dalla fonte è arrivato sotto forma di documento riservato e con l'intestazione cancellata alla Dia di Caltanissetta.

Obiettivi designati sarebbero i magistrati più impegnati nella lotta ai clan, tra questi il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone, vittima proprio in questi giorni di intimidazioni, e uno dei suoi vice Michele Prestipino.

Seconto quanto dichiarato dalla fonte, 'del piano di attentato' nei loro confronti si era già parlato in un precedente summit, a Messina 'si dovevano mettere in pratica gli accordi'. Oltre a Pignatone e Prestipino è stato fatto anche il nome del procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, del suo aggiunto Domenico Gozzo e del sostituto Nicolò Marino, 'perché si occupano delle indagini sull'attentato a Borsellino e di altre vicende per cui i clan sono interessati'.

A quanto pare, poi, al summit di Messina il rappresentante dei 'napoletani' avrebbe 'esposto l'interesse a colpire' il magistrato Raffaele Cantone, uno dei simboli della lotta ai Casalesi; mentre i boss palermitani sostenevano la richiesta fatta da un 'amico avvocato', per 'uccidere un giornalista'. Tutti i partecipanti al summit sembra fossero d'accordo nel colpire Sebastiano Ardita, magistrato in servizio al Dap, che 'si occupa del 41 bis'.

Si temono dunque nuovi attentati e per questa ragione le misure di sicurezza sono state rafforzate. Nel frattempo a Catania e Catanzaro sono state aperte due inchieste volte a cercare di scoprire chi ha inviato il documento alla Dia di Caltanissetta.

 (foto © LaPresse)

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