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Maltempo al Centro-Nord: aggiornamenti Toscana, Liguria, Lazio

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L'arrivo di Medusa si è fatto subito sentire: la perturbazione proveniente dal Nord-Atlantico aveva annunciato precipitazioni intense e forti venti, che puntuali sono arrivati su tutto il Centro-Nord provocando numerosi disagi e interruzioni alla circolazione in diverse zone.

Firenze allagata dopo il nubifragio: guarda il video

Le Regioni più colpite sono quelle coinvolte nell'allerta della Protezione civile: il bollettino diramato nella giornata di ieri riguardava Liguria, Lazio e Toscana. Qui le piogge incessanti hanno provocato numerosi allagamenti, costringendo decine di persone ad evacuare dalle proprie case e mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi.

Previsioni meteo: con Medusa arriva il maltempo

Nella regione piegata dalle alluvioni due settimane fa, che hanno fatto 5 morti e provocato danni per decine di milioni di euro nel grossetano, stavolta l'esondazione del torrente Carrione ha causato ancora allagamenti nella zona di Carrara, anche questa tra quelle che avevano già subito i maggiori disagi dal maltempo. I Vigili del fuoco hanno evacuato circa venti persone. Le esondazioni in zona avevano imposto la chiusura della statale Aurelia nei pressi di Carrara e del binario sud della linea ferroviaria tra Massa Centro e Carrara Avenza, sulla linea Genova-Pisa, riaperto in mattinata. Molte scuole della provincia oggi sono rimaste chiuse a scopo precauzionale. Il traffico continua ad essere rallentato tra Pisa e La Spezia.

Firenze colpita dal nubifragio

Particolarmente colpito anche il capoluogo Firenze: sulla città si è abbattuta una bomba d'acqua nella serata di martedì 27 novembre. Il livello del torrente Mugnone, che minacciava di esondare in zona piazza Puccini, ha mandato bloccato la circolazione, insieme all'allagamento e alla conseguente chiusura di molte strade. Il nubifragio ha provocato black out elettrici e riempito d’acqua diversi sottopassi. La situazione di emergenza è rientrata, ma resta alta l'allerta. Il Sindaco di Firenze Matteo Renzi ha interrotto la campagna per le primarie del centrosinistra ed è tornato in città, senza rinunciare a qualche polemica, perchè quei 78 millimetri di pioggia Renzi non se li aspettava: "Abbiamo ricevuto il bollettino allerta meteo della Regione che segnalava fenomeni con intensità minore. Allerta sbagliata? Può succedere, hanno sbagliato".

Al confine tra Liguria e Toscana l'esondazione del torrente Parmignola ha provocato diversi allagamenti: circa 50 persone, in via precauzionale, hanno trascorso la notte fuori casa a Borghetto Vara. Sul versante ligure grossi disagi si sono verificati nella zona di Ventimiglia, dove una frazione è rimasta isolata per una frana. A Genova il sindaco ha firmato l'ordinanza per tenere chiuse le scuole.

Non va meglio al Nord-Est: è in allerta anche Venezia, dove il fenomeno dell’acqua alta potrebbe arrivare a 130 centimetri, mentre nel vicentino si preparano piani di emergenza a fronte delle preciptazioni incessanti. Violenti nubifragi sono arrivati anche al Centro su Marche e Lazio. Nelle prossime ore sono previste forti piogge nella zona di Frosinone e anche a Roma, dove sono attese precipitazioni a carattere di nubifragio. Piogge e vento si sono abbattuti anche sulla Sardegna, dove la Protezione Civile ha diramato un avviso di allerta meteo per rischio idrogeologico.

L’allerta meteo diramata dalla Protezione civile in tutta Italia per le prossime ore riguarda in particolare Liguria, Piemonte, Veneto, Friuli, Toscana, Lazio e Campania. Tra oggi e giovedì Medusa potrebbe portare dai 100 ai 200 millimetri di pioggia, con conseguente rischio di esondazioni. La perturbazione lascerà gradualmente la penisola a partire da giovedì, quando arriverà l'aria fredda che farà scendere la temperature a valori decisamente invernali.

E, come sempre in queste occasioni, già si contano i danni: secondo il Ministro dell'ambiente Corrado Clini, ospite ad Unomattina su Rai1, il nostro Paese non può più aspettare, serve urgentemente un piano di adattamento ai cambiamenti climatici. Il costo? 40 miliardi di euro in 15 anni, circa 2,5 miliardi all'anno. Il governo si sta muovendo in questa direzione, e presenterà al Cipe nei prossimi giorni "il piano per la messa in sicurezza che prevede interventi per proteggere i territori dai nuovi eventi climatici estremi di fronte ai quali i territori non sono attrezzati e che mettono a rischio e sotto stress infrastrutture abituate ad altro tipo di precipitazioni". Per questo il Ministro ha annunciato di aver chiesto ai commissari europei una deroga al patto di stabilità, in modo da far confluire sul piano le risorse necessarie per intervenire.

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