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Maltempo in Calabria e Sicilia, emergenza alluvioni: statale 106 e ferrovia jonica distrutte da esondazione Ferruzzano

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La stagione delle alluvioni è appena iniziata in gran parte dell’Italia, o forse non è mai finita considerata la frequenza ormai impietosa di “bombe d’acqua” e fenomeni simili in regioni devastate dall’irrisolta emergenza del dissesto idrogeologico.

Frane e allagamenti in provincia di Reggio Calabria: "jonica" ko, le foto

Il territorio più colpito, in queste ore drammatiche per migliaia di cittadini alle prese con allagamenti, frane e mareggiate di eccezionale violenza, la Calabria con particolare concentrazione dei danni sul litorale jonico della provincia di Reggio.

Due giorni dopo la morte di un abitante del comune di Taurianova, non sembra esserci tregua per l’ondata di maltempo che ancora oggi sta flagellando sia la fascia costiera che l’entroterra reggino: soltanto la chiusura preventiva di uffici e scuole su disposizione delle autorità locali ha evitato (insieme ai numerosi interventi di soccorso dei vigili del fuoco) l’aggravamento di un bilancio destinato comunque a confermare le più nere previsioni della vigilia.

Intere frazioni comprese nell’area tra Locri e Siderno risultano attualmente irraggiungibili in quanto prive di collegamenti ed energia elettrica, mentre l’immagine eloquente della statale 106 e della ferrovia jonica Melito-Monasterace spezzate in due per gli smottamenti in seguito alle piogge ed all’esondazione del torrente Ferruzzano ha reso visibile a tutta Italia la tragedia di una regione letteralmente isolata.

(Esonda torrente Ferruzzano, strada e ferrovia devastate dalla furia dell'acqua: video)

Leggermente migliore il quadro sul versante tirrenico, dove si registrano disagi contenuti sia nella circolazione stradale che sul fronte della tenuta del territorio di fronte ad allagamenti e frane, con un generale rallentamento del traffico di treni e macchine sulla linea che collega Paola a Reggio e sull’A3.

Bomba d'acqua nel Catanese, macchina inghiottita da voragine in strada

Tanti i Comuni siciliani interessati dall’allerta meteo, specialmente in provincia di Messina: chiusi il porto di Tremestieri e lo svincolo Motta Sant’Anastasia della Palermo-Catania, doppio "codice rosso" ed allarme alluvioni in diverse frazioni martellate dai temporali.

Tutto questo nel 2015, quando ai piani alti della politica nazionale si torna a parlare di grandi opere e del Ponte sullo Stretto come ricetta utile o addirittura indispensabile per il rilancio del Sud, nonostante la cronica mancanza di infrastrutture essenziali (strade e ferrovie degne di questo nome) sia in Calabria che in Sicilia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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