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Maltrattamenti asilo Cip e Ciop: maestre condannate per percosse

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Condanne esemplari per le due maestre accusate di maltrattamenti sui bambini dell'asilo Cip e Ciop di Pistoia: Anna Laura Scuderi, 43 anni, ed Elena Pesce, 30 anni, sono state condannate in primo grado da tribunale di Genova per percosse e maltrattamenti su minori. La vicenda del cosiddetto "asilo lager" sconvolse la città di Pistoia e non solo: le due maestre vennero arrestate il 2 dicembre 2009, in seguito alla denuncia di diversi genitori.

Pistoia, le immagini shock dei maltrattamenti all'asilo: guarda il video

Le telecamere installate nei locali dell'asilo dopo le denunce mostrarono gli schiaffi, gli spintoni e le percosse che i piccoli subivano dalle loro maestre: immagini shock trasmesse da tutti i tg e i programmi di informazione, che fecero montare un'indignazione in tutta Italia.

Asilo "Cip Ciop" di Pistoia, la rabbia dei genitori

Sei anni e quattro mesi di reclusione per la Scuderi, cinque anni per la Pesce: queste le pene stabilite dal gidice per le indagini preliminari Fucina, comunque inferiori alle richieste del pubblico ministero, che aveva chiesto per le imputate rispettivamente otto e sei anni, pene ridotte nel corso del processo con rito abbreviato. Per i danni recati ai bambini maltrattati, le due maestre dovranno corrispondere anche un risarcimento danni per somme comprese tra i 5 e i 50mila euro alle parti civili. Tra queste figura anche l’amministrazione comunale di Pistoia, cui il giudice ha riconosciuto un danno di immagine.

Finisce, almeno in parte, incubo per i genitori dei piccoli allievi dell'asilo Cip e Ciop, anche se i legali delle imputate annunciano un ricorso in appello. In aula a Genova, dove il processo è stato spostato perché uno dei dei bambini dell'asilo è figlio di un magistrato toscano, molti genitori hanno assistito alla pronuncia della condanna. "Questa sentenza mi ha dato un profondo senso di giustizia per noi e soprattutto per i nostri bambini - ha dichiarato ai cronisti una delle mamme - La cosa che mi dà soddisfazione è che è stata una sentenza che non può essere messa in discussione". Una condanna che non risarcirà i torti subiti dai piccoli, ma che serve a stabilire la verità, spiega un altra mamma: "Nessuno potrà mai ripagare i nostri figli del danno subito. Questa vittoria deve essere un punto di partenza. In questo processo sono state fondamentali le perizie che hanno permesso di quantificare il danno subito dai bambini".

I legali delle due maestre hanno già annunciato l'intenzione di ricorrere in appello per chiedere al giudice di tenere conto delle attenuanti generiche: "E' una sentenza esemplare e non equa come avevamo chiesto, perché quella equa tiene conto delle attenuanti nella valutazione della gravità del fatto. Impugneremo la sentenza ha spiegato l'avvocato Alessandro Mencarelli, difensore di Anna Laura Scuderi - La perizia psichiatrica fatta dal consulente d'uffico aveva rappresentato tutte le problematiche della Scuderi e anche il suo vissuto e per questo avrebbe meritato le attenuanti generiche".

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