Excite

Maradona vince sul fisco? L'Agenzia delle Entrate smentisce

  • Getty Images

I conti in sospeso tra Maradona e il fisco italiano sono ancora irrisolti: le versioni sulla presunta vittoria del calciatore in merito alla contestata evasione da 40milioni di euro sono almeno due e nettamente diverse tra loro. Da una parte i legali dell'ex fenomeno del pallone fanno sapere che presto potrà tornare in Italia perchè ha vinto la sua battaglia con l'Agenzia delle Entrate. Quest'ultima, da parte sua, smentisce il tutto con una nota ufficiale. Ed ecco che la questione diventa un piccolo giallo all'italiana.

Maradona e tasse: Equitalia non tratta. Lui: "Ho pensato al suicidio"

In mattinata l'avvocato Angelo Pisani aveva dichiarato all'Ansa che il ventennale braccio di ferro tra l'Agenzia delle Entrate e il pibe de oro argentino era ormai concluso: secondo la nota, sarebbe acclarato che Maradona non evase il fisco e pertanto non è in debito nei confronti dell'erario italiano. L'annosa questione si riferisce agli accertamenti fiscali su compensi corrisposti a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine. Verifiche eseguite dal fisco italiano a fine anni '80, che secondo Pisani sarebbero state dichiarate nulle per quanto riguarda sia l'ex calciatore, sia la Società Sportiva Calcio Napoli che gli altri tesserati stranieri coinvolti.

La difesa dell'ex allenatore della Nazionale argentina si è mostrata entusiasta: "Maradona è finalmente libero dall'incubo del fisco e dalle strumentalizzazioni a suo carico - ha dichiarato il legale Angelo Pisani - ora può tornare in Italia da uomo libero". Parole che hanno scatenato anche una certa curiosità nei tanti tifosi napoletani che, nell'anno in cui lottano per lo scudetto con più aspettative rispetto al passato, già si prefiguravano un ritorno in patria del fenomeno che ha segnato la storia calcistica della città.

Ma c'è di più, perchè l'avvocato ha annunciato anche un ribaltamento delle parti. Se prima era il fisco italiano a chiedergli di mettere mano al portafogli, adesso sarà Maradona ad avanzare una richiesta di risarcimento danni alle casse dello Stato: "ha dato mandato di agire in giudizio nei confronti dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agente di riscossione per chiedere il risarcimento dei danni personali, all'immagine, patrimoniale e da perdita di chance subiti in questi anni di persecuzione con cartelle pazze: risarcimento per una somma quanto meno equivalente alla stessa pretesa ingiustamente addebitatagli, e cioè 40 milioni di euro".

Una tesi, quella della vittoria di Maradona sul fisco italiano, subito smentita dalla l'Agenzia delle Entrate. Tempo poche ore dalla comunicazione di Pisani, l'istituto diretto da Attilio Befera ha emesso una nota ufficiale pr spiegare la posizione dell'argentino nei confronti dell'erario: "La Commissione tributaria centrale, non ha annullato, nè dichiarato estinto, nè modificato il debito che Diego Armando Maradona ha con l'erario italiano. Al contrario, la Commissione ha rigettato la richiesta di intervento adesivo dipendente avanzata dal calciatore Maradona nel giudizio in questione, rispetto al quale lo stesso Maradona era estraneo". In soldoni, Maradona dovrà estinguere il suo debito con lo Stato, che è ancora lì e non è stato annullato. Tanto più che l'agenzia si riserva di valutare se sussistano elementi per avviare un'azione legale contro Maradona "anche in sede civile, a tutela della propria immagine".

Dunque, una vicenda giudiziaria che sembrava essersi finalmente conclusa si è trasformata in una serie di minacce di querela incrociate. Chissà che dopo vent'anni di trafila non ce ne vogliano altrettanti per chiudere questa storia una volta per tutte.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017